VERONA. Ha destato non poco clamore il fatto di sangue scoperto ieri pomeriggio a Verona, per l’accertamento del quale i militari della Guardia di Finanza e gli agenti della Polizia di Stato hanno proceduto congiuntamente. Questa la cronaca dei fatti.
Poco prima delle 17.00 di ieri un uomo di 55 anni, veronese e gravato da precedenti per reati contro la persona e nonché per stupefacenti, aveva contattato telefonicamente il numero di pubblica utilità della GDF “117” riferendo – con tono palesemente agitato – di aver materialmente commesso la sera prima l’omicidio dei suoi anziani genitori.
Nel corso della chiamata l’uomo faceva presente all’operatore di aver vagato tutta la notte per la città e di trovarsi in quel momento in via Don Nicola Mazza, proprio nei pressi della caserma sede del Comando Provinciale della GDF scaligera.

In ragione di ciò la Sala Operativa GDF disponeva l’invio sul posto di un’autopattuglia di “baschi verdi” in servizio presso il locale Gruppo Pronto Impiego, che in pochissimi minuti raggiungeva l’uomo con il quale si sono poi recati nell’abitazione di via Aquileia dov’era stato asseritamente commesso il delitto.
Aperta la porta d’ingresso i militari avevano subito modo di notare l’effettiva presenza di due corpi esanimi, in apparenza colpiti con un’arma da taglio nonché giacenti su estese chiazze di sangue.
In presenza di tale inequivocabile scenario i finanzieri notiziavano pertanto della circostanza il Sostituto Procuratore di turno presso la locale Procura della Repubblica, oltre che a richiedere l’intervento urgente di una squadra della Polizia Scientifica in forza alla Questura di Verona affinché procedesse a tutti i necessari rilievi tecnici, nonché per scongiurare possibili contaminazioni sulla scena del crimine che si era peraltro materializzata già da diverse ore.
Gli stessi specialisti della Polizia Scientifica hanno quindi proceduto nel loro delicato lavoro per acquisire tutti gli elementi probatori utili allo sviluppo delle indagini, un’attività molto attenta alla quale hanno peraltro assistito l’Autorità Giudiziaria chiamata sul posto oltre al Capo della Squadra Mobile della PS veronese.

Come previsto in casi di questa gravità il presunto responsabile del duplice omicidio è stato sottoposto ad interrogatorio da parte del Pubblico Ministero, a seguito del quale per il 55enne è stato quindi disposto un fermo di indiziato di delitto per omicidio volontario aggravato dal contesto familiare.
Le ipotesi ora al vaglio degli investigatori sul movente dell’omicidio si stanno muovendo verso l’uso smodato di sostanze stupefacenti, per questo le indagini stanno altresì puntando alla ricostruzione degli ultimi minuti di vita delle vittime e del loro unico figlio, il quale da tempo non viveva più con loro pur mantenendo i rapporti necessari al soddisfacimento delle proprie esigenze quotidiane.
Nelle prossime ore per il fermato è comunque prevista per l’udienza di convalida, anche se la sua responsabilità penale in ordine a citati fatti potrà essere dichiarata non prima di un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
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