VENEZIA. E’ stato inaugurato, oggi, lo Space Meetings Veneto, l’evento internazionale promosso dalla Regione Veneto e dalla Rete Innovativa Regionale AIR (Aerospace Innovation and Research) che riunisce a Venezia i principali operatori globali dell’economia dello Spazio e dei settori tecnologici emergenti, per discutere degli ultimi sviluppi nel mondo delle applicazioni satellitari, tecnologie innovative, supply chain e investimenti.

Oltre 250 aziende provenienti da 26 paesi, rappresentative dell’intera filiera del settore, dall’upstream al downstream, insieme a 150 buyer internazionali (in particolare dagli USA), 190 speaker e più di 500 studenti: questi i numeri della terza edizione della manifestazione che ha registrato il completo sold out!
“Stiamo attraversando giorni e momenti di grande rilevanza e cambiamenti a carattere globale per l’economia spaziale. Le attività legate allo spazio sono crescenti così come lo sono gli attori che non sono solamente quelli storici ma abbiamo visto cambiare pelle alle agenzie spaziali, arrivare soggetti privati tra i quali anche quelli che non hanno lo spazio nel loro core business – commenta Teodoro Valente, presidente ASI (Agenzia Spaziale italiana) -. Una situazione che sta stimolando iniziative e investimenti che aprono nuovi e sfidanti mercati che fanno dello spazio un forte moltiplicatore di valore di cui beneficiano tutti gli altri settori economici con ricadute ancora più decise nella quotidianità di tutti noi. Per l’SI gli eventi come Veneto Space Meeting, specificatamente dedicati alla Space Economy, sono basilari e rappresentano aggiuntive occasioni per accrescere il confronto nei quali fare approfondimenti su tematiche di attualità, per rinsaldare la convergenza tra gli stakeholder e tutte le realtà produttive nazionali e locali, istituzioni, industria, accademia e centri di ricerca. Si tratta di un networking decisivo per riaffermare, consolidare e supportare l’intero ecosistema spazio nazionale riconosciuto su scala internazionale e non solo europea in tutti i principali ambiti del settore Spazio”.
Paola Carron, presidente Confindustria Veneto Est, conferma: “Questa quarta edizione di Space Meetings Veneto conferma la crescente rilevanza internazionale di un appuntamento che vede il Veneto sempre più protagonista nella New Space Economy. La partecipazione di imprese, buyer e stakeholder da tutto il mondo testimonia la capacità del nostro territorio di attrarre competenze, relazioni e opportunità di sviluppo. Il mio plauso va agli organizzatori per il grande lavoro di sistema costruito in questi anni. La delega affidata a Federico Zoppas per la Space Economy è stata fortemente voluta da Confindustria Veneto Est per sostenere un settore strategico per l’economia regionale e nazionale. Il Veneto può contare su una filiera completa, con eccellenze nell’upstream e crescenti opportunità nel downstream, dove le tecnologie spaziali trovano applicazioni concrete per l’economia reale. Un ecosistema sempre più integrato tra imprese, università, ricerca e start-up che richiede anche un forte investimento nelle competenze e nei profili STEM. In una fase economica e geopolitica complessa, la Space Economy rappresenta una grande opportunità di crescita e innovazione. Riecheggiano le parole di Jurij Gagarin:: Non esistono frontiere né barriere viste dallo spazio”.
Matteo Zoppas, presidente ICE Agenzia, afferma: “La Space Economy vale 630 miliardi e le esportazioni italiane pesano per circa 8 miliardi. Ciò significa che abbiamo l’opportunità e anche la responsabilità di andare a prendere un mercato molto importante. Soprattutto perché la crescita media degli ultimi anni della space economy è stato di poco inferiore al 10%, ma si prevede si triplichi in pochi anni. Tutto ciò che oggi viene utilizzato sulla Terra potrà essere reingegnerizzato per l’impiego nello spazio: in assenza di gravità, sulla Luna o persino su Marte. Un risultato che può essere portato a segno se lavoriamo tutti insieme, con le imprese e il Sistema Paese: i rapporti all’estero sono fondamentali per la prevalenza di B2G di questo comparto. Proprio per questo stiamo beneficiando della mirata attività di politica estera del Governo, a partire dal capo del Governo Giorgia Meloni. Ice, grazie anche alle nuove risorse destinate dal Governo, quest’anno è riuscita a portare a Space Meetings 42 buyer e operatori selezionati da 14 Paesi, con l’obiettivo di far business matching con leaziende della rete e del territorio. Un altro importante obiettivo su cui siamo impegnati è quello di ottobre prossimo che vedrà per la prima volta l’edizione italiana del Ces, il consumer electronic show, la più grande fiera del settore, dedicare un focus specifico all’aerospazio».
Daniela Mapelli, Rettrice dell’Università di Padova, dichiara: “La storia di Galileo Galilei, profondamente legata al Veneto e alla nostra Università, ci ricorda come le grandi trasformazioni nascano spesso dalla capacità di guardare oltre i confini dell’immaginabile. Oggi, in occasioni come questa quarta edizione di Space Meetings Veneto, a più di quattro secoli da quelle prime osservazioni del cielo da Padova, non siamo più soltanto spettatori dello spazio, ma i protagonisti. Le sfide che abbiamo davanti non sono solo tecnologiche: riguardano la medicina, la biologia, la psicologia, l’etica e, in definitiva, la comprensione stessa della condizione umana. Per questo il futuro della space economy richiede un approccio profondamente interdisciplinare, in cui scienziati, ingegneri, medici, umanisti e innovatori lavorino e collaborino insieme. L’Università di Padova è impegnata in numerose missioni internazionali e continuerà a contribuire allo sviluppo di conoscenze e infrastrutture necessarie per le future esplorazioni verso la Luna e Marte. Lo spazio non rappresenta una fuga dalla Terra, ma uno straordinario laboratorio per affrontare le grandi sfide del nostro tempo: energia, salute, sostenibilità, gestione delle risorse e convivenza umana”.
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