Zimbabwe, i militari proteggono il Presidente Mugabe. arrestato il ministro delle Finanze Chombo

Harare. Il potere nello Zimbabwe è in mano all’Esercito. Ed il Presidente Robert Mugabe è stato messo sotto protezione.

“La loro sicurezza è garantita”, ha detto il Maggiore Generale Moyo, portavoce delle Forze Armate, leggendo un messaggio alla tv.

Il Maggiore Generale, Moyo

Le stesse Forze Armate hanno annunciato, fra l’altro, che stanno proteggendo gli uffici governativi e le strade della Capitale. Oltre a sostenere che vengono presi di mira “solo criminali attorno al capo dello Stato e che una volta presi la situazione tornerà alla normalità, il messaggio letto da un portavoce si rivolge fra l’altro alla magistratura”. “Quale braccio indipendente dello Stato – è stato letto – siete in grado di esercitare la vostra autorità indipendente senza timore di essere ostacolati come è avvenuto con questo gruppo di individui. Agli altri servizi di sicurezza”.

Militari nelle strade di Harare

Il messaggio chiede di “cooperare per il bene del nostro Paese essendo chiaro che intendiamo affrontare le “minacce per la sicurezza nel nostro Paese perciò ogni provocazione avrà un’appropriata risposta”.

“Non c’è stato alcun golpe, solo una transizione senza spargimento di sangue” ha scritto in un tweet il partito del Presidente al governo dello Zimbabwe  Zanu-Pf). Il partito aggiunge che “persone corrotte e disoneste” sono state arrestate e che il Presidente Mugabe – definito un “uomo anziano di cui la moglie si approfittava” – è stato messo in custodia. “Le poche esplosioni che sono state sentite erano dovute ai disonesti che hanno resistito agli arresti, ma che sono ora detenuti”, conclude il tweet.

Intanto, i militari in Zimbabwe hanno arrestato il ministro delle Finanze, Ignatius Chombo nell’ambito della loro dichiarata caccia a “criminali” che hanno causato sofferenze al Paese.

Chombo è un personaggio di punta della fazione “G40” (Generation 40) del partito di Governo Zanu-Pf. Il gruppo, guidato dalla signora Grace, 41 anni più giovane del marito, secondo indiscrezioni accreditate da altri media stava lavorando per impedire che salisse al potere la “Lacoste Faction”, ossia i sostenitori del vicepresidente defenestrato Emmerson Mnangagwa (detto “il coccodrillo”). Il G40 voleva Grace come Presidente.

Mnangagwa,ha elogiato l’intervento dei militari rivelando l’esistenza di una trattativa tra le Forze Armate e Mugabe che avrebbe cercato di fermarli. “Salutiamo e applaudiamo il coraggio della nostra Zdf che, in maniera decisiva ha respinto concessioni dell’ultimo da parte di un dirigente il cui unico obbiettivo era di creare una dinastia familiare”, ha scritto Mnangagwa su Twitter. “Una fase di transizione guidata dall’esercito spianerà ora la strada a un’elezione libera, corretta e democratica”, ha aggiunto Mnangagwa.

Il “coccodrillo” che dopo 50 anni passati al fianco di Mugabe diventando potenziale successore all’ultranovantenne capo di Stato, era stato silurato accusato di tramare contro il capo di Stato anche con l’ausilio di stregoni.

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