L’Esercito presenta il battaglione Orta dedicato alla protezione civile

di Enrico Maria Ferrari

E’ stato costituito il 29 maggio 2017 il battaglione “Orta”, posto alle dipendenze del 9° Reggimento Alpini, dotato di capacità duali fondamentali sia per impieghi esterni che in caso di calamità naturali.
Il battesimo del battaglione si è tenuto non a caso a l’Aquila, territorio colpito dal devastante sisma del 2009; erano presenti il Ministro della Difesa, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Graziano, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale Errico e il Comandante delle Truppe Alpine Generale Bonato.

Il Capo di Stato Maggiore Esercito Gen. C.A. Errico

Il Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, rivolgendosi al personale del 9° reggimento Alpini, ha evidenziato che “il battaglione “Orta” permette alla Nazione di avere a disposizione un reparto multifunzionale orientato ad assicurare capacità duali attraverso unità specialistiche nel settore emergenziale… si tratta di assetti moderni ed efficienti a disposizione di tutti i cittadini del Centro Italia a suggello di quei sentimenti di vicinanza e fraterna condivisione che si sono instaurati tra l’Esercito e le comunità locali”.

Il battaglione è strutturato per poter intervenire rapidamente in situazioni di pubblica utilità e durante calamità naturali nell’area appenninica centrale, zona sismica continuamente soggetta a terremoti e fenomeni di importanti smottamenti. L’Unità dell’Esercito, una volta dislocata nella zona colpita, sarà in grado di assicurare il rifornimento idrico, la produzione e distribuzione di energia, la costruzione e la riparazione di strade, ponti ed alloggi temporanei; l’Unità è adatta al dislocamento anche in condizioni di territorio innevato.

L’Esercito storicamente è sempre stato impegnato durante le calamità naturali: nei luoghi colpiti dal sisma dello scorso agosto sono stazionati, fino a maggio 2017, una media di 1500 militari e 550 mezzi (tattici, speciali del Genio e commerciali) e con un picco massimo – durante l’emergenza neve – di 2500 militari e circa 950 mezzi. L’opera dell’Esercito, in coordinamento con la Protezione Civile, si è attuata sia nella fase dell’immediata emergenza, con soccorso della popolazione, sia nella fase post sisma per ripristinare i collegamento viari, sgombrare le macerie ed assicurare il flusso continuo di aiuti alle zone colpite.

Il Ministro della Difesa arriva al 9° reggimento Alpini di L’Aquila

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