LILLE-MARRAKESH (FRANCIA-MAROCCO). L’azienda italiana Fata Informatica, con sede a Roma, ha partecipato all’InCyber Forum di Lille e al GITEX Africa di Marrakech.
Il primo, svoltosi in Francia, è tra i principali appuntamenti europei dedicati alla cybersecurity, con il patrocinio del Presidente Emmanuel Macron.

Il secondo si è concluso, oggi, con la terza giornata dell’evento, alla presenza di speaker provenienti da tutto il mondo, confermandosi un appuntamento centrale per l’innovazione del continente africano.
Una missione, quella al Forum di Lille, realizzata con il supporto delle istituzioni, a testimonianza del valore strategico a livello nazionale della tecnologia proposta.

In particolare, la partecipazione è stata resa possibile tramite la collaborazione con ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e l’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale.
Una sinergia che sottolinea la centralità del “made in Italy” anche nel comparto tecnologico per la costruzione di uno spazio cyber italiano ed europeo più sicuro e compatto.
Gitex Africa è il più grande evento tech e startup del Continente africano, che si tiene a Marrakech, Marocco.
La manifestazione esplora le tecnologie del futuro in ambiti come Cloud, IoT, AI, Cybersecurity, Telecomunicazioni, Fintech, Agritech e Salute.
All’interno della convention Fata Informatica era presente con un suo stand, per portare il proprio know-how sulla formazione in ambito internazionale e sulle certificazioni internazionali.
Antonio Capobianco, CEO di Fata Informatica, a margine dei due eventi ha dichiarato: “La cybersecurity oggi è una questione strategica che riguarda non solo le tecnologie, ma soprattutto le competenze. Partecipare a eventi internazionali come InCyber Forum e GITEX Africa significa contribuire a costruire un ecosistema globale della sicurezza digitale, condividendo esperienze, modelli di difesa e percorsi di formazione avanzata. Come azienda che opera da oltre trent’anni nel settore, riteniamo fondamentale trasferire l’esperienza operativa maturata sul campo in programmi di training e certificazione capaci di preparare realmente i professionisti alle minacce cyber contemporanee”.
Non si tratta di semplici simulazioni didattiche, ma di una vera e propria immersione tattica: la piattaforma HackMeUp è in grado di modellare il comportamento e le strategie di 50 diversi gruppi criminali attualmente attivi nel panorama mondiale.
Questo permette ai difensori di non studiare il “malware” in astratto, ma di imparare a riconoscere le “impronte digitali” e le modalità operative specifiche dei più pericolosi threat actor globali.
La profondità tecnologica del sistema si misura nella sua ampia libreria, dotata di oltre 200 scenari di attacco costruiti meticolosamente su incidenti realmente accaduti così da mettere alla prova i team di difesa e i reparti di incident response in ogni sessione di training strategico in situazioni di stress elevato, dove la rapidità decisionale fa la differenza tra il contenimento di una minaccia e il collasso sistemico.
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