Esercito: celebrati i fatti d’arme del 29 e 30 ottobre 1917 della Brigata Pozzuolo del Friuli

Gorizia. Cerimonia, oggi, a Piazza Julia a Pozzuolo del Friuli (Udine) la commemorazione del 103° anniversario dei fatti d’arme del 29 e 30 ottobre 1917.

Ricordati, oggi a Gorizia, i fatti d’arme del 1917 che interessarono la Pozzuolo del Friuli

A ricordare l’evento, il comandante della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, Generale di Brigata Filippo Gabriele, il sindaco, Dennis Lodolo, e il presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, Alipio Mugnaioni, che hanno deposto una corona di alloro al monumento dedicato alla Cavalleria.

Le vie della cittadina friulana, il secolo scorso, furono teatro di duri scontri che videro fianco a fianco i cavalieri dei Reggimenti “Genova Cavalleria” (4°) e “Lancieri di Novara” (5°), i fanti della Brigata “Bergamo” e i cittadini di Pozzuolo del Friuli contribuire in modo determinate a ritardare l’avanzata nemica a seguito dei fatti di Caporetto, permettendo al Regio Esercito di ripiegare oltre il Tagliamento e riorganizzarsi al di là del Piave ponendo, così, le basi per sferrare, l’anno successivo, il contrattacco e vincere  la Grande Guerra.

Il Generale Gabriele al centro il Sindaco di Pozzuolo del Friuli a sinistra e in presidente dell’Associazione Arama di Cavalleria rendono gli onori ai caduti

Presenti inoltre i comandanti in carica dei due Reggimenti di Cavalleria che si sacrificarono a Pozzuolo del Friuli, il Colonnello Davide Luigi Valente di “Genova”(4°) e il Colonnello Tommaso Magistretti  dei “Lanceri di Novara”(5°).

La Brigata “Pozzuolo del Friuli”, Grande Unità dell’Esercito Italiano che trae il nome dai quei fatti d’arme, è oggi a connotazione pluriarma, impiegata sia nelle operazioni all’estero, sia sul territorio nazionale, in grado di fornire i principali assetti di Forza Armata per la Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare (CNPM).

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