ROMA. Si è svolta la seduta annuale del Comitato di Sorveglianza del Programma Nazionale Sicurezza per la Legalità 2021-2027, il consueto momento di confronto tra le istituzioni e il partenariato economico e sociale sullo stato di attuazione del Programma, sui risultati conseguiti e sulle prospettive future.
A presiedere i lavori, l’Autorità di gestione Giancarlo Di Vincenzo, alla presenza del rappresentante della Commissione Europea – DG Regio, Gordon Buhagiar.

Positivi i dati di avanzamento presentati nel corso della seduta: al 30 settembre 2026, 15 i progetti ammessi a finanziamento, per un totale di 216 milioni di euro di risorse assegnate per investimenti, con un assorbimento della dotazione del 94,4% ed impegni giuridicamente vincolanti per oltre il 67 %.
Molto vicino anche l’obiettivo di spesa del 2026, fissato in 71,6 milioni di euro; la spesa ad oggi effettuata dalle amministrazioni titolari dei progetti finanziati, pur se non ancora dichiarata integralmente alla Commissione europea, è, infatti, di 74,6 milioni di euro.
Grande interesse è stato registrato su 2 delle 15 progettualità finanziate e che, in ragione dell’avanzato stato di attuazione, sono state presentate per dare visibilità ai risultati raggiunti e alle potenzialità:
* Sistema per la redazione e trasmissione del piano triennale sulla prevenzione della corruzione e sulla trasparenza (PTPCT) e della sezione rischi corruttivi e trasparenza del piano integrato attività e organizzazione (PIAO) [1] in capo ad ANAC, che con un finanziamento di 1,2 milioni di euro, ha sviluppato una piattaforma digitale in grado di guidare e supportare i Comuni ed altri Enti pubblici nella predisposizione dei piani anticorruzione. A fronte di un valore atteso di 350 enti che utilizzano la piattaforma, oggi gli utilizzatori sono 495.
* Piattaforma “ISYDE” per prevenire e contrastare le frodi nella gestione dei fondi erogati [2], in capo al MASE, che, con un finanziamento di 5,8 milioni di euro, sta realizzando un Sistema Informativo antifrode da applicare alla gestione di risorse pubbliche.
Uno degli aspetti di maggiore rilievo risiede nella scalabilità e replicabilità del progetto. La soluzione, infatti, presenta potenzialità di utilizzo che vanno oltre l’ambito originario di intervento: le metodologie di analisi, i sistemi di controllo e le funzionalità sviluppate possono essere adattati e applicati anche ad altri fondi, misure e contesti operativi.
Tante le iniziative presentate per i prossimi mesi, da quelle per il rafforzamento delle amministrazioni che hanno beneficiato dei finanziamenti anche in vista del prossimo ciclo di programmazione a quelle per migliorare la visibilità del Programma, sino alle attività finalizzate a valutare l’efficacia e gli impatti degli investimenti.
In generale, si è quindi trattato di una seduta proficua, nel corso della quale il rappresentante della Commissione europea ha più volte sottolineato l’apprezzamento per le performance conseguite.
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