Guardia di Finanza e Polizia di Stato: azione congiunta a Giugliano in Campania, rivenuto un deposito di armi nelle disponibilità del clan Imperiale

NAPOLI.  Desta qualche inquietudine il deposito di armi, munizioni ed equipaggiamenti vari, rinvenuto dai finanzieri del Comando Provinciale di Napoli – Nucleo Polizia Economico Finanziaria, in azione congiunta con gli agenti della Polizia di Stato – Squadra Mobile di Napoli.

Mezzi della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato durante l’operazione

Per gli inquirenti della Procura della Repubblica partenopea si tratta di armi riconducibili al gruppo criminale capeggiato dal 48enne Raffaele Imperiale (alias “Lello o’ parente” oppure anche “Zio Lello”), ritenuto uno dei più pericolosi trafficanti di droga su scala mondiale oltre che esponente di spicco della camorra, estradato in Italia a marzo dello scorso anno diverso tempo dopo il suo arresto avvenuto a Dubai (UAE) ma già noto alle cronache, soprattutto per il ritrovamento di due quadri del celebre maestro Vincent Van Gogh, di valore inestimabile, che i militari delle fiamme gialle rinvenirono nel 2016 durante una perquisizione all’interno di una vecchia villa, quattordici anni dopo la loro non ancora del tutto chiarita sparizione da un museo di Amsterdam.

Ad essere perquisita stavolta è stata un’abitazione sita nel comune di Giugliano in Campania (Napoli), dove gli uomini della PS e della GDF sono riusciti ad individuare un vano ben nascosto sotto la pavimentazione del pertinente garage, appositamente predisposto per la custodia delle armi.

Non è stato semplice accedere al loculo per riscontrarne il contenuto, ma anche grazie all’ausilio prestato nell’occasione dai Vigili del Fuoco gli operatori delle due Forze di Polizia sono riusciti a riportare alla luce 38 armi a canna corta, 15 armi a canna lunga, 30 caricatori, una bomba a mano, 2 silenziatori e 5.067 munizioni di vario calibro, avvolte da nastro isolante e cellophane per preservarle dalla polvere e dall’umidità.

Una panoramica delle armi e degli equipaggiamenti di polizia rinvenuti nel covo

Da notare come tra le armi lunghe presenti nel covo ne fossero presenti alcune dotate di particolare capacità offensiva, vale a dire tre fucili mitragliatori Kalashnikov e tre carabine munite di sistema ottico di puntamento, a cui si aggiungono una carabina di precisione munita di apposito bipiede di sostegno ed un fucile a pompa.

Unitamente alle armi di cui sopra sono stati altresì rinvenuti 5 giubbotti antiproiettile, 4 paline segnaletiche e 4 pettorine riportanti le scritte ed i loghi delle Forze di Polizia.

La Polizia scientifica sta ora eseguendo sofisticati approfondimenti ed analisi di tipo balistico sulle armi sequestrate poiché, come spesso è avvenuto in questi casi, non è da escludersi che le stesse armi possano esser state precedentemente impiegate in azioni di fuoco di particolare gravità.

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