ROMA. Nei giorni scorsi a Casablanca (Marocco), la Gendarmeria Reale marocchina ha tratto in arresto due latitanti italiani P.F. e M.M, un uomo e una donna, che erano attivamente ricercati, dal 3 luglio 2024, a seguito della mancata esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei loro confronti dal Tribunale di Roma nell’ambito del filone apriliano dell’indagine “Assedio” eseguita dal Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Roma con l’ausilio del competente Reparto territoriale dell’Arma e culminata nell’arresto di 25 persone oltre che nello scioglimento del Comune pontino.

L’uomo era inserito nell’elenco dei “latitanti pericolosi” perché era ritenuto il capo dell’organizzazione mafiosa che porta il suo nome.
La Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) capitolina ha già avviato le procedure per l’estradizione della coppia, che è stata trovata in possesso di falsi passaporti svizzeri.
L’uomo era inserito nell’elenco dei “latitanti pericolosi” perché era ritenuto il capo dell’organizzazione mafiosa che porta il suo nome.
Le operazioni sono supportate dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale, ambito progetto I-CAN, e dall’Esperto per la sicurezza in servizio presso l’Ambasciata d’Italia a Rabat, in quota Direzione Centrale per i Servizi Antidroga.
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