FOGGIA. Nella serata di ieri, i Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia hanno arrestato a Carovigno (Brindisi) un uomo inserito nell’elenco dei latitanti pericolosi del Ministero dell’Interno e ricercato dal marzo dello scorso anno per essersi sottratto alle ordinanze di custodia cautelare in carcere di cui era stato destinatario per il reato di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti nell’ambito delle operazioni – coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e condotte dai Carabinieri di Foggia – denominate “Cocktail” (eseguita il sempre nel marzo dello scorso anno a carico di ventiquattro persone) e “Game Over” (eseguita nel luglio dello scorso anno a carico di ottantadue persone).

In entrambe le investigazioni sarebbe emerso, secondo la ricostruzione degli inquirenti, il ruolo di stabile fornitore garantito nei confronti di articolate associazioni finalizzate al traffico di stupefacenti da parte dell’uomo che, nell’operazione “Game Over”, per la quale gli è stata contestata l’aggravante dell’agevolazione mafiosa, è stato individuato quale “grossista e stabile fornitore” di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente in favore della consorteria mafiosa denominata “Società foggiana”.
Per lo stesso reato aggravato dall’agevolazione mafiosa l’arrestato è stato recentemente condannato in primo grado a nove anni e otto mesi di reclusione nell’ambito dell’operazione “Nemesi” della D.D.A di Bari, essendo accusato di aver stabilmente fornito di sostanza stupefacente a un clan di Altamura (Bari).
Il latitante, rintracciato nel corso di un prolungato servizio di osservazione nei pressi dell’appartamento presso cui si nascondeva a Carovigno grazie ad articolate indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, è stato tradotto presso la casa circondariale di Brindisi.
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