Di Assunta Romano
Mosca. E’ stato firmato, nei giorni scorsi, nel corso di una videoconferenza il Protocollo d’intesa tra Russia e Cina per la realizzazione di una Stazione lunare internazionale.

Obiettivo dell’accordo siglato dal Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale russa “ROSCOMOS”, Dimitri Ragozin e dal Direttore dell’Agenzia Spaziale cinese, Zhang Kejian, è la realizzazione di una Stazione lunare internazionale a scopo scientifico (International Lunar Scientific Research Station – ILRS) aperta a tutti i Paesi interessati ed a partner internazionali con lo scopo di rafforzare la cooperazione nel campo della ricerca e promuovere l’esplorazione e l’utilizzo dello spazio a scopi pacifici nell’interesse del genere umano .
L’Agenzia Spaziale Russa ha inoltre dichiarato che “la stazione lunare rappresenterà un insieme di strumenti di ricerca posti sulla Luna e/o nell’orbita lunare allo scopo di condurre ricerche scientifiche di vario genere, compresa l’osservazione della Luna e la possibilità di testare tecnologie che consentano la realizzazione di attività di lunga durata senza equipaggio con lo scopo di creare le condizioni di una presenza dell’uomo sulla superfice lunare”.

Inoltre, nell’ambito del progetto, Russia e Cina lavoreranno su una road map per la realizzazione del progetto ILRS da presentare alla comunità internazionale.
Nell’ambito della collaborazione scientifica e della ricerca spaziale, i due Paesi hanno sottoscritto accordi per la creazione di un data center per l’esplorazione della Luna e dello Spazio profondo e di collaborazioni alla missione cinese CHANGE-7 e russa LUNA-RESURS-1 volti all’esplorazione del polo sud della Luna dove si ritiene ci siano riserve d’acqua ghiacciata.
L’avventura nello spazio dell’Unione Sovietica iniziò il 4 ottobre 1957, quando, primo Paese al mondo, lanciò in orbita intorno alla Terra il primo satellite artificiale “Sputnik 1”.

Successivamente saranno sempre i sovietici (3 novembre 1957) a mandare nello Spazio la cagnolina Laika a cui seguirà, il 12 aprile 1961 la missione del cosmonauta Jurij Gagarin, primo uomo ad orbitare intorno alla Terra.

La Russia, inoltre, ha aderito nel 1993 alla realizzazione della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) un gigantesco laboratorio che viaggia ad una distanza di circa 400 chilometri dalla Terra ed a una velocità di 27.600, realizzato dalle principali agenzie spaziali internazionali tra cui l’ESA (European Space Agency) e la NASA.
Con un ritardo di circa 13 anni dal lancio dello Sputnik 1, il 24 aprile 1970 la Cina lanciò in orbita il primo satellite artificiale, “Dong Fang Hong 1” , meglio conosciuto come CHINA 1, ma negli ultimi decenni, grazie ai miliardi di investimenti di Pechino, la Cina ha recuperato il gap mandando in orbita laboratori spaziali e satelliti di ultima generazione, come il primo satellite di prova 6 G al mondo “Tianyan-05”, lanciato il 6 novembre 2020 dal Taiyuan Satellite Launch Center in Cina.

Prodotto dall’University of Electronic Science and Technology of China, Chengdu Guoxing Aerospace Science and Technology Co.,LTD e Beijing Weinaxingkong Technology Co.,LTD il satellite rappresenta un nuovo traguardo nel campo delle tecnologie avanzate: i principali test riguarderanno la realizzazione degli spazi urbani, la tutela dell’ambiente come la prevenzione dei disastri naturali e test di carico delle comunicazioni.
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