Di Aldo Noceti
Roma. E’ erroneo credere che l’insana passione dei cosiddetti “botti” sia da circoscrivere ad alcune limitate zone del Paese, o che magari sia un retaggio del passato in netta regressione, specie nelle grandi aree metropolitane.

La riprova di ciò la fornisce oggi un maxi-sequestro che i finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno messo a segno proprio alle porte della Capitale, nello specifico a Guidonia Montecelio (Roma), dove le Fiamme Gialle hanno scovato un deposito clandestino al cui interno erano stati stoccati circa 1.000 chili di materiali esplodenti in procinto di essere smerciati per le ormai prossime festività di fine anno.
Come spesso accade in questi casi i responsabili di tali commerci preferiscono celare questi pericolosi prodotti all’interno di edifici abitati, o comunque nelle loro prossimità al fine di rendere più difficoltose le ispezioni da parte delle Forze di Polizia, ma le informazioni raccolte sul mercato illegale del settore avevano già messo sulla strada giusta i finanzieri del locale Gruppo che hanno così potuto circoscrivere – con sufficiente approssimazione – il punto dove i “botti” erano stati collocati.
In località Setteville, proprio in una palazzina del centro abitato dove un possibile incidente avrebbe potuto mettere in serio pericolo le persone che si trovano all’interno dello stabile come di quelli circostanti, i militari della GDF hanno però rintracciato e messo in sicurezza tutto il materiale in questione procedendo così al suo immediato sequestro.
Il titolare del magazzino è stato ovviamente denunciato alla Procura della Repubblica di Tivoli, alla quale dovrà presto rispondere per il reato di detenzione di materiale esplodente in assenza della prescritta autorizzazione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza.
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