Aeronautica Militare: celebrati oggi i 98 anni di costituzione dell’Arma Azzurra. Ministro Lorenzo Guerini: “In questi mesi di pandemia concluse oltre 70 missioni di trasporto di pazienti in bio-contenimento”

Roma. Sono stati celebrati, oggi, a Roma i 98 anni di costituzione dell’Aeronautica Militare.

L’Aeronautica Militare ha festeggiato, oggi, il suo 98° compleanno

E si è tenuta la cerimonia del Giuramento e Battesimo dei giovanissimi Allievi Ufficiali del Corso “Borea VI”,

Gli allievi del Corso Borea VI dell’Accademia di Pozzuoli (Napoli)

Il 28 marzo 1923 con il Regio Decreto n. 645 veniva istituita la “Regia Aeronautica” come Forza Armata autonoma, mettendo così a sistema le migliori esperienze aviatorie sperimentate durante il primo conflitto mondiale.

Il 13 febbraio del 1927 ebbe inizio da Elmas la Crociera delle due Americhe. Il velivolo prescelto per l’impresa fu un idrovolante Savoia Marchetti S.55 battezzato “Santa Maria”.

“L’Aeronautica – ha detto nel suo discorso il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini – vuole sottolineare, orgogliosamente, quella continuità di valori e tradizioni che la identifica fin dalla sua nascita, e che ben sintetizza la sua essenza. Quella di essere un’Istituzione fiera della sua storia gloriosa, testimone di un presente caratterizzato da altissime competenze umane, professionali e tecnologiche”.

L’arrivo del ministro della Difesa a Palazzo Aeronautica

Una Forza Armata “avviata verso un ambizioso futuro, che in meno di un secolo l’ha vista concretamente protesa con valore verso le stelle, come recita il Suo motto, per l’affermazione di quelle peculiari competenze in ambito aerospaziale che ne fanno centro unico di eccellenza, in chiave interforze, e componente abilitante nell’ambito della più ampia strategia nazionale”.

La sua storia si rinnova ogni giorno “nel servizio che le donne e gli uomini dell’Aeronautica garantiscono al Paese, nell’assolvimento dei compiti istituzionali di salvaguardia e difesa dello spazio aereo nazionale, nel contributo alle missioni internazionali per garantire sicurezza e stabilità nel mondo, nell’intervento in favore della comunità nelle situazioni di crisi più gravi e complesse”.

Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini

In questo senso, ha aggiunto il ministro, ” l’esempio più recente è quello dell’emergenza da COVID-19, nel corso della quale l’Arma Azzurra ha messo a disposizione del Paese le sue peculiari capacità in tutti gli scenari atipici creati dalla pandemia, fin dall’inizio e senza soluzione di continuità, grazie alla rapidità di intervento, alla flessibilità e all’adattabilità della sua organizzazione”.

Un trasporto in biocontenimento dell’Aeronautica Militare

Dalla missione a Wuhan del 2 febbraio 2020 è trascorso più di un anno, quel giorno è impresso nella memoria.

“Da allora le donne e gli uomini dell’Aeronautica – ha proseguito Guerini – hanno concluso oltre 70 missioni di trasporto di pazienti in bio-contenimento, mettendo a frutto quella capacità di cui la Forza armata si è dotata, con lungimiranza, da più di un decennio e che pone il nostro Paese, a livello internazionale, tra le poche nazioni all’avanguardia nella gestione di questo tipo di emergenza sanitaria”.

Nella gestione dell’epidemia, il contributo dell’Aeronautica è stato altrettanto fondamentale nell’assicurare il trasferimento aereo di materiali e attrezzature sanitarie, di personale medico, tecnico e di supporto, nelle operazioni di allestimento degli ospedali da campo, nell’attività di disinfestazione e, più in generale, nel supporto alla macchina organizzativa della Difesa, sia nell’ambito Operazione IGEA, sia in quella dell’Operazione EOS, attraverso lo stoccaggio dei vaccini presso l’aeroporto Militare di Pratica di Mare (Roma).

Lo scarico dei vaccini

L’aeroporto è oggi l’hub nazionale per la ricezione, la conservazione e la distribuzione dei vaccini  sul territorio nazionale.

“In questo delicato contesto, che vede ancora oggi le Forze armate impegnate a 360° al fianco dei cittadini – ha aggiunto ancora il ministro – l’Aeronautica Militare ha voluto dare un simbolico segnale di speranza al Paese, cingendolo con l’abbraccio tricolore della sua Pattuglia Acrobatica che ha sorvolato i principali capoluoghi italiani, culminando il volo col passaggio su Roma in occasione della Festa della Repubblica il 2 giugno 2020″.

Il sorvolo delle Frecce Tricolori, oggi, in occasione della cerimonia per i 98 anni della costituzione dell’AM

Il ministro ha poi voluto esprimere un ringraziamento particolare a tutto lo straordinario team delle Frecce Tricolori – quest’anno al loro 60° anniversario – per la passione e la competenza con cui portano il nostro Tricolore e rappresentano l’Italia in tutto il mondo.

Nel contesto degli impegni internazionali assunti in questi anni dall’Italia, l’Aeronautica, ha spiegato il titolare della Difesa,  ha portato “i suoi velivoli nei cieli e nei mari del Mediterraneo Centrale, del Medio Oriente, in Afghanistan e in Iraq, nei Balcani, in Libano ed è stata in grado di fornire protezione anche a molti Paesi amici e alleati sprovvisti di una propria capacità e di una propria architettura di difesa aerea, con una efficace attività di air policing che ha confermato una presenza aerea di altissima qualità, per capacità operativa, qualità e quantità di mezzi.”

Un Eurofighter italiano partecipa al’Air Policing

L’Arma Azzurra dovrà continuare a sostenere, nell’ambito dello strumento militare nazionale e in sinergia con le altre Forze armate, i suoi compiti specifici sia al servizio del Paese che per la salvaguardia della sicurezza e della stabilità internazionale, nell’area euro-atlantica, in quella euro-mediterranea, nonché nelle nuove aree di crescente interesse strategico.

Per affrontare questa grande responsabilità, l’Aeronautica Militare ha adottato da tempo “scelte previdenti per garantirsi capacità operative ed eccellenze tecnologiche di altissimo livello, che già oggi la vedono proiettata verso sistemi d’arma, competenze e know-how per sostenere le sfide del futuro, rispondere alle necessità operative della nostra Difesa, posizionarsi tra le forze militari più evolute al mondo”.

Sarà necessario, in tal senso, continuare ad assicurare un flusso continuo ed adeguato di risorse per gli investimenti in Difesa e Sicurezza.

“Come ho avuto modo di illustrare nel Documento Programmatico della Difesa per il triennio 2020-2022 e di ribadire nelle linee programmatiche del Dicastero – ha concluso Guerini -, non nutro dubbi sull’opportunità di continuare ad investire nei settori della Sicurezza e della Difesa, per rafforzare la capacità dell’apparato statale di resistere e reagire alle crisi!”.

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