Alture del Golan, milizie jihadiste lanciano offensiva contro Esercito arabo siriano

Beirut. Milizie jihadiste di Hay’at Tahrir Al-Sham, hanno lanciato oggi una grande offensiva sulle Alture del Golan, colpendo le posizioni dell’Esercito arabo siriano (SAA) nelle vicinanze di Ba’ath City.

Milizie di Hay’at Tahrir Al-Sham hanno attaccato l’Esercito arabo siriano

Hay’at Tahrir Al-Sham ed i suoi alleati hanno iniziato l’offensiva attaccando le difese dell’Esercito siriano dalle loro stesse posizioni nella zona di Al-Hamidiyah e di Al-Samdaniyah Al-Gharbiyah.

Secondo fonti militari intensi scontri si sono registrati nelle vicinanze di Ba’ath City, nel momento in cui i jihadisti hanno voluto rompere le linee difensive dell’Esercito siriano.

E come risposta ad “oltre 10 proiettili lanciati” dalla Siria in territorio israeliano, l’aviazione dello Stato ebraico ha colpito due postazioni dell’Esercito siriano nella parte delle Alture del Golan controllate da Damasco. Lo ha annunciato il portavoce militare secondo cui sono stati colpiti i posti da cui sono partiti i colpi diretti verso Israele, inclusi – secondo i media – due tank.

“L’Esercito israeliano – ha detto il portavoce – non permetterà nessun tentativo di danneggiare la sovranità israeliana e la sicurezza del suo popolo. L’Esercito vede nel regime siriano il responsabile per ogni cosa che dal quel territorio passa in quello dello stato ebraico”. Al tempo stesso Israele ha annunciato di aver inviato una “ferma protesta” sull’episodio all’UNDOF (United Nations Disengagement Observer Force).

Si tratta della Forza di disimpegno degli osservatori delle Nazioni Unite, una missione delle Nazioni Unite, decisa con la risoluzione 350 del Consiglio di sicurezza il 31 maggio 1974, per supervisionare il disimpegno delle truppe siriane ed israeliane al confine tra le due nazioni.

La missione si rese necessaria per stemperare il clima di tensione tra i due Paesi per la contesa delle alture del Golan e per fare da “cuscinetto” tra gli Stati, in modo da evitare, con la propria presenza, che la situazione di tensione si trasformasse in guerra.

Il quartier generale di Camp Faouar, si trova in territorio siriano.

Attualmente il contingente è composto da 1.048 militari, al comando del generale austriaco, Wolfgang Jilke.

Partecipano con un contributo militare Austria, Canada, India, Giappone, Nepal, Polonia e Slovacchia.

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