ARGOTEC SEMPRE PIÙ PROTAGONISTA NELLO SPACE WEATHER: LA SEDE STATUNITENSE SUPPORTA LA MISSIONE MINICOR DELLA NASA

TORINO. Argotec amplia il proprio ruolo in missioni scientifiche della NASA, rafforzando il proprio impegno nell’esplorazione spaziale e nel monitoraggio dello Space Weather con MiniCOR (Miniature CORonagraph), la missione dedicata all’osservazione delle espulsioni di massa coronale del Sole. Il programma è gestito da Argotec U.S. dalla propria facility di Melbourne, in Florida.

Rappresentazione grafica del MiniCOR

Azienda di riferimento nella progettazione, produzione e gestione in orbita di piccoli satelliti e relativi sottosistemi, Argotec fornirà la propria piattaforma compatta, resiliente e di nuova generazione 12U HAWK Lite nell’ambito del programma NASA Heliophysics Flight Opportunities for Research and Technology (H-FORT). Il satellite acquisirà immagini delle eruzioni solari, o espulsioni di massa coronale (CME), e monitorerà i fenomeni di Space Weather, fornendo dati con una maggiore frequenza temporale e una sensibilità comparabile o superiore rispetto alle missioni scientifiche attualmente in orbita.

Il team statunitense di Argotec ha svolto un ruolo chiave nel completamento con successo della Critical Design Review (CDR) di MiniCOR. Sono ora in corso le fasi di produzione e test. Il payload è sviluppato dalla Johns Hopkins Applied Physics Laboratory (APL) e dal Naval Research Laboratory (NRL). Il raggiungimento della milestone CDR rafforza il ruolo di Argotec U.S. come polo industriale maturo e partner industriale strategico in missioni scientifiche ad alta complessità.

Impianto statunitense di Argotec

Il cuore della missione MiniCOR è un coronografo miniaturizzato Lyot a occultazione esterna, in grado di estendere il campo di osservazione da 2,5 a 20 raggi solari. Dotato di un braccio dispiegabile e di un sistema di specchi ripiegabili, il payload mantiene un volume estremamente compatto, compreso tra 3U e 4U, consentendo operazioni rapide di Assembly, Integration and Testing (AIT). Il CubeSat completo, del peso di 32 kg, sarà equipaggiato con un sensore solare, uno Star Tracker, un magnetometro e capacità di elaborazione dei dati a bordo, per gestire un’ampia quantità di informazioni e supportare allerte precoci di eventi solari. Nell’ambito di una missione della durata di sei mesi, MiniCOR fornirà insights ad alta risoluzione sulle strutture del vento solare lento, sulle CME e sulle dinamiche della corona interna.

L’osservazione del Sole e il monitoraggio dello Space Weather sono diventati una priorità globale, sia scientifica sia strategica. Le recenti tempeste geomagnetiche hanno evidenziato come l’attività solare possa avere un impatto diretto sulle infrastrutture tecnologiche, con conseguenze per cittadini, governi, organizzazioni della difesa e agenzie di protezione civile. I CubeSat possono offrire una soluzione innovativa, consentendo un monitoraggio solare continuo, resiliente e distribuito. Il design compatto, efficiente e competitivo di MiniCOR integra tecnologie miniaturizzate per l’osservazione solare, aprendo la strada a costellazioni rapidamente dispiegabili nei punti di Lagrange o in orbita cislunare e contribuendo alla realizzazione di un’infrastruttura integrata di monitoraggio a protezione degli asset critici sulla Terra e nello Spazio.

Grazie al consolidato heritage di Argotec in LEO e nel Deep Space, maturato con missioni NASA come LICIACube e ArgoMoon, unito all’esperienza di APL e NRL in missioni coronografiche di successo, tra cui STEREO e Parker Solar Probe, MiniCOR garantirà la massima resilienza operativa anche negli ambienti spaziali più estremi e di fronte a condizioni di operatività critiche.

Il programma rappresenta una milestone importante per Argotec U.S. e si inserisce nella più ampia strategia del Gruppo volta a sviluppare asset tecnologici all’avanguardia per il monitoraggio dello Space Weather, ambito nel quale Argotec è già impegnata in missioni di punta come HENON e SEE (Sun CubE onE).

«La missione MiniCOR dimostra le crescenti capacità del nostro team statunitense nel realizzare piattaforme spaziali sofisticate per la NASA e per altre missioni governative altamente complesse», ha dichiarato Corbett Hoenninger, General Manager di Argotec U.S.

Corbett Hoenninger – General Manager di Argotec U.S

«Il completamento con successo della Critical Design Review – ha quindi aggiunto il General Manager – rappresenta una milestone importante e siamo orgogliosi di entrare nella fase di produzione, continuando al contempo ad ampliare la presenza di Argotec U.S. come partner affidabile nello sviluppo di soluzioni innovative basate su piccoli satelliti per applicazioni scientifiche, civili e di sicurezza nazionale.»

«Il completamento della CDR rappresenta un passaggio fondamentale per portare MiniCOR dalla fase di progettazione alla realtà», ha dichiarato Kathy Batho, MiniCOR Program Manager presso Johns Hopkins APL. «MiniCOR dimostrerà che osservazioni dello Space Weather potenti e frequenti non richiedono necessariamente una grande piattaforma spaziale e che le partnership con l’industria sono fondamentali per rendere possibili missioni di questo tipo.»

Kathy Batho, MiniCOR Program Manager presso Johns Hopkins APL

 

SU ARGOTEC

Argotec è una space company italiana, con base a Torino e sedi in Germania e Stati Uniti. Le sue principali linee di business sono la produzione di satelliti di piccole dimensioni ad alta affidabilità e relativi sottosistemi per missioni LEO, GEO e MEO per conto di Istituzioni, Agenzie internazionali, Enti governativi e di protezione. Nel 2022 è stata l’unica azienda al mondo ad avere due microsatelliti operativi nello Spazio Profondo, nell’ambito delle missioni NASA, Dart e Artemis 1.

Attualmente è al lavoro su numerosi progetti, tra cui la costellazione HEO per l’Osservazione della Terra, nell’ambito del programma IRIDE, e per la missione HENON che studierà le tempeste solari e i fenomeni dello Space Weather, essenziali per supportare infrastrutture strategiche e critiche, su LUPEX per la ricerca di risorse idriche sul suolo lunare. Realizza tecnologie dual use avanzate, per la cooperazione tra satelliti, l’edge computing e data intelligence, necessarie a programmi di sicurezza e monitoraggio in ambito civile e Difesa.

Nel 2024 ha inaugurato lo SpacePark, un impianto produttivo all in house ad alta automazione ed aree verdi di 17mila metri quadri, nel 2026 ha inaugurato la sua facility americana, a Melbourne, oltre a un presidio volto alle tecnologie telecom in California. Ricopre uno dei ruoli più importanti nella New Space Economy italiana ed europea e partnership internazionali che la rendono uno delle realtà più attive del settore.

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