EREVAN. L’Armenia consolida il boom turistico: nel primo semestre di quest’anno raggiunti oltre 1,042 milioni di visitatori (+14,8%), il dato più alto mai registrato per il periodo, con un picco del +39,6% nel solo mese di aprile.

Il turismo pesa ormai per il 5,3% sul PIL nazionale e il piano di sviluppo 2026-2030 punta a raggiungere i 3 milioni di arrivi entro la fine del decennio, anche grazie alla vetrina internazionale offerta dal “Tour of Armenia”, la nuova corsa a tappe da 587 km che da domani a domenica debutta nel calendario dell’UCI Europe Tour.
In questo scenario che vede l’Italia protagonista per numero di turisti, lo sviluppo delle infrastrutture ricettive e di accoglienza diventa fondamentale.
“L’Armenia è oggi una delle mete emergenti più interessanti del panorama turistico internazionale e l’arrivo del Tour, insieme allo sviluppo infrastrutturale in corso, lo dimostra”, commenta Fabrizio Doria, Chief Development Officer di BWH Hotels Italy and South East Europe.

Con il potenziamento dei collegamenti aerei internazionali e la crescente attenzione dei grandi player dell’ospitalità, l’Armenia si conferma tra le destinazioni a più rapida crescita dell’area euroasiatica.
Secondo i dati di Enterprise Armenia, l’Agenzia governativa per la promozione degli investimenti, nei primi 5 mesi del 2026 gli arrivi turistici nel Paese hanno raggiunto quota 825 mila, +19,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, con un’accelerazione fino al +39,6% nel solo mese di aprile e 199mila arrivi nel solo mese di maggio.
Il turismo ha così raggiunto un peso del 5,3% sul PIL nazionale nel 2025.
A confermare la solidità del trend anche i dati ufficiali del Comitato per il Turismo del Ministero dell’Economia armeno, secondo cui nella prima metà del 2026 il Paese ha accolto oltre un milione di visitatori, il valore più alto mai registrato per il semestre con un +14,8% sul 2025.
Sul fronte delle infrastrutture, l’espansione da 500 milioni di dollari dell’aeroporto internazionale di Zvartnots, scalo che intercetta il 57% degli arrivi internazionali e gli oltre 100 milioni di dollari investiti nelle infrastrutture turistiche regionali, accompagnano un piano che punta a portare il Paese fino a 3 milioni di visitatori entro il 2030.
Un impulso a cui si aggiunge la capacità del Paese di ospitare grandi eventi internazionali: da giovedì a domenica l’Armenia debutta nel calendario dell’UCI Europe Tour con il “Tour of Armenia”, nuova corsa a tappe organizzata dal governo insieme alla Federazione Ciclistica armena, che attraverserà le regioni di Gegharkunik, Tavush, Lori e Aragatsotn per chiudersi nella capitale Erevan, accendendo i riflettori internazionali su alcuni dei territori più suggestivi del Paese.
Eppure, sempre secondo i dati di Enterprise Armenia, confrontando queste cifre con l’attuale offerta ricettiva, emerge un chiaro squilibrio: il Paese gestisce poco più di 1.700 strutture ricettive. Questo rapporto tra il volume totale dei visitatori e la disponibilità di camere indica una limitata scalabilità all’interno dell’attuale struttura ricettiva, con il 57% della domanda di alloggi concentrata a Erevan e il 43% distribuito in un territorio ancora in via di sviluppo.
In questo contesto che vede protagonista l’Italia con un numero di visitatori che nel 2025 ha raggiunto quota 22.669, un aumento del 40,7% rispetto al 2024, BWH Hotels Italy & South-East Europe ha scelto di rafforzare in modo strutturale la propria presenza in Armenia, portando in questo nuovo mercato anche la propria storica vocazione a sostegno del grande ciclismo.
Un impegno già ampiamente consolidato in Italia attraverso la collaborazione con partner di eccellenza come RCS Sport e il supporto al Giro d’Italia, a conferma di come le grandi competizioni sportive rappresentino per il Gruppo un eccezionale volano per lo sviluppo turistico e la valorizzazione dei territori.
“Investire nello sviluppo infrastrutturale e ricettivo dell’Armenia è oggi fondamentale per supportare la crescita di un Paese che mostra un enorme potenziale, ma che necessita di ampliare e distribuire la propria capacità di accoglienza – dice spiega Fabrizio Doria –. La nostra non è una presenza episodica, ma una strategia di investimento strutturata su tutto il territorio. Per questo abbiamo deciso di impegnarci attivamente supportando l’offerta ricettiva dalla capitale Erevan alle rive del Lago Sevan, dalle colline di Dilijan, tappa del Tour of Armenia, alla località sciistica di Tsaghkadzor”.
“Ogni nostro investimento sul territorio risponde a una lettura attenta delle dinamiche del mercato: l’obiettivo è contribuire a colmare lo squilibrio tra l’aumento dei visitatori e le strutture disponibili, permettendo al Paese di intercettare in modo solido sia il viaggiatore leisure, alla ricerca di una meta autentica, sia il segmento business e congressuale, in forte espansione anche nelle città regionali. L’Armenia sta costruendo in tempi rapidi un’offerta turistica completa, e crediamo sia essenziale supportare con investimenti mirati le prime fasi di questo sviluppo strutturale”, conclude Doria.
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