Sardegna: La Regione affida a MED DEFENSE il potenziamento della flotta del Corpo Forestale: in arrivo battelli hi-tech per la tutela del mare

CAGLIARI. La Regione Autonoma della Sardegna compie un passo decisivo verso la modernizzazione della sorveglianza ambientale costiera.

I nuovi mezzi, destinati al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (CFVA), saranno impiegati strategicamente per la prevenzione

La gara d’appalto per la fornitura di 7 nuovi battelli pneumatici da lavoro da 12 metri è stata aggiudicata a MED DEFENSE.

Il cantiere nautico con sede a Cervia (Ravenna), leader nella progettazione e realizzazione di unità navali per Difesa, sicurezza e soccorso, detiene oggi un portafoglio ordini per i prossimi 3 anni pari a circa 30 milioni di euro per il mercato militare e professionale.

I nuovi mezzi, destinati al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (CFVA), saranno impiegati strategicamente per la prevenzione, il monitoraggio e la salvaguardia delle aree marine protette, in special modo dei siti della Rete Natura 2000 (il network dell’UE per la protezione della biodiversità).

L’investimento mira a ripristinare la capacità operativa del parco mezzi nautici per garantire una presenza capillare lungo le coste sarde, contrastando efficacemente eventuali attività illecite.

L’accordo con la Regione Sardegna corona la strategia di crescita di MED DEFENSE, che vede nel nuovo cantiere di Cervia il fulcro di una rivoluzione industriale verde.

La struttura è stata concepita per minimizzare l’impatto ambientale delle attività produttive, incarnando una filosofia in cui la sostenibilità non è solo il fine, ma l’origine stessa del processo costruttivo.

Dalla gestione energetica del sito fino ai protocolli di lavorazione per abbattere le emissioni di CO₂ e ottimizzare il ciclo dei rifiuti, ponendo MED come modello di “fabbrica nautica” di nuova generazione.

I 7 battelli per il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale rappresentano la sintesi perfetta di questo approccio, dove ogni fase – dalla stratificazione dello scafo fino alla navigazione – è guidata da criteri ecologici pionieristici: la carena è prodotta tramite stratificazione a infusione sottovuoto (tecnica avanzata che garantisce un controllo qualitativo assoluto).

Vengono impiegate speciali resine isoftaliche vinilestere che contengono il 22% di PET riciclato, rinforzate con fibre di Kevlar (per almeno il 20% nelle zone sollecitate) per garantire leggerezza e massima resistenza meccanica.

Le carene sono protette da vernici antivegetative totalmente prive di biocidi e solventi.

Inoltre, l’impianto di condizionamento dei battelli integra speciali filtri per le microplastiche, capaci di catturare le impurità durante l’aspirazione dell’acqua.

Zero emissioni in banchina e in mare, i mezzi sono dotati di pannelli solari per il mantenimento delle batterie e di serbatoi dedicati alle acque grigie per evitare sversamenti accidentali.

I motori rispondono alle severissime normative IMO TIER III e alla Convenzione MARPOL sulla prevenzione dell’inquinamento marino.

Lo scafo dei nuovi mezzi è di derivazione del modello 12 PRO, già in dotazione ai Carabinieri, alla Regione Sardegna e alle Capitanerie di Porto (con 20 unità attualmente operative).

Progettati per operare in condizioni meteomarine avverse, i battelli dispongono di una cabina di guida chiusa in vetroresina con porta stagna, cristalli temperati anti-UV, climatizzazione e riscaldamento per garantire il massimo comfort all’equipaggio.

La propulsione è affidata a due motori Volvo Penta D6-380 con piedi poppieri “DUOPROP” ed eliche controrotanti in acciaio inox. Questa configurazione d’avanguardia permette di raggiungere una velocità massima di 40 nodi a pieno carico, con un’autonomia di oltre 390 miglia marine a velocità di crociera, assicurando tempi di intervento rapidi e un raggio d’azione esteso.

“Rafforzare la capacità operativa del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale significa garantire una presenza più capillare ed efficace lungo le coste della Sardegna e assicurare una più adeguata tutela del patrimonio marino-costiero – dichiara Rosanna Laconi assessorato della difesa dell’ambiente della Regione Autonoma della Sardegna – con questi nuovi battelli, il CFVA dispone di strumenti moderni e sicuri, rispondenti alle esigenze di prevenzione, monitoraggio e intervento nelle aree marine protette e nei siti della Rete Natura 2000.

Tutelare la biodiversità e contrastare le attività illecite significa preservare il territorio e garantirne la salvaguardia per le generazioni future”.

Marco Galimberti, Amministratore Delegato GRUPPO MED

“L’aggiudicazione a MED DEFENSE segna l’inizio di una nuova era per la sorveglianza costiera sarda – dichiara Marco Galimberti, Amministratore Delegato GRUPPO MED – con questi mezzi, il Corpo Forestale potrà contare su tecnologie costruttive d’eccellenza mondiale. Il fatto che vengano alla luce nel nostro nuovo cantiere di Cervia, strutturato secondo i più rigidi standard di sostenibilità industriale, riflette perfettamente la nostra missione: proteggere l’ambiente partendo dal modo in cui costruiamo le nostre imbarcazioni”.

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