Niger: la giunta militare golpista accusa la Francia di avere violato lo spazio aereo del Paese e di avere liberato jihadisti. Parigi smentisce

NIAMEY. La giunta militare che ha preso il potere, il 26 luglio scorso, in Niger, destituendo il Presidente Mohamed Bazoum ha accusato la Francia di aver violato la chiusura dello spazio aereo del Paese.

Il Generale di Brigata Abdourahamane Tiani a cpo dei golpisti in Niger

Il Governo di Niamey accusa Parigi avere liberato dei terroristi jihadisti per destabilizzare il Paese.

Combattenti jihadisti

“Le forze francesi sono decollate – sostiene in un comunicato il Consiglio nazionale per la salvaguardia della patria (CNSP)  – da N’Djamena, in Ciad,con un aereo militare alle 6.01 ora locale”.

La nota aggiunge che “questo aereo ha interrotto ogni contatto con il controllo del traffico aereo all’ingresso del nostro spazio dalle 6.39 (ore 11.15 ora locale).

Nello stesso comunicato stampa, il CNSP accusa Parigi di aver “rilasciato unilateralmente prigionieri terroristi”.

Dopo il loro rilascio, questi jihadisti, sostiene il comunicato, hanno preso parte a “una riunione di pianificazione” per un attacco “a postazioni militari nell’area dei tre confini” tra Niger, Burkina Faso e Mali, nel Niger occidentale.

Senza fare un collegamento diretto con questo “rilascio” di prigionieri jihadisti, il CNSP ha aggiunto che, “la postazione della Guardia nazionale di Boukou”, nell’area dei tre confini, “è stata oggetto di un attacco la cui valutazione non è ancora stabilita”.

“Stiamo assistendo a un vero e proprio piano di destabilizzazione del nostro Paese – sostiene ancora il CNSP – il cui obiettivo è quello di smantellarlo e creare una rottura con le persone che lo sostengono, per creare un sentimento di insicurezza generalizzata”.

Il Governo di Niamey chiede alle Forze di Difesa e Sicurezza (FDS) di “innalzare il livello di allerta su tutto il territorio” e “alla popolazione di restare mobilitata e vigile”.

Soldati nigerini

La Francia, da parte sua, ha negato con forza le accuse del regime militare del Niger secondo cui il Paese trnsalpino avrebbe violato lo spazio aereo del Paese e avrebbe liberato dei “terroristi”.

“Il volo effettuato questa mattina è stato autorizzato e coordinato con l’Esercito nigerino”, ha detto una fonte del governo francese.

“E nessun terrorista è stato rilasciato dalle forze francesi”, ha aggiunto la fonte.

Intanto, il Presidente deposto del Niger, Mohamed Bazoum, secondo quanto ha riferito un suo consigliere all’Associated Press, è a corto di cibo e le sue condizioni di vita si fanno sempre più difficili.

il Presidente deposto del Niger, Mohamed Bazoum

Bazoum è detenuto nel palazzo presidenziale di Niamey con la moglie e il figlio da quando i golpisti hanno preso il potere lo scorso 26 luglio.

Sempre secondo quanto ha detto il consigliere all’Agenzia di stampa la famiglia vive senza elettricità e ha solo riso e scatolame da mangiare.

Bazoum, per ora, si dice che è in buona salute e non si dimetterà mai.

Il suo partito politico ha rilasciato una dichiarazione che conferma le condizioni di vita del Presidente e afferma che la famiglia è anche priva di acqua corrente.

Il segretario di Stato staunitense Antony Blinken, ha riferito di avere parlato al telefono con il Presidente deposto a cui ha riferito i “continui sforzi degli USA per trovare una soluzione pacifica della crisi costituzionale in corso”.

Il Segretario di Stato USA Antony Blinken

“Gli Stati Uniti – ha scritto su Twitter lo stesso Blinken – ribadiscono la richiesta per il rilascio immediato di Bazoum e della sua famiglia”.

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