Carabinieri: Celebrazione del 210° anniversario dell’Arma che ha attraversato con fedeltà e coraggio la Storia d’Italia. Presente il presidente Mattarella

Di Cristiana Ciccolini

ROMA. Sacrificio patria e onore. Le parole d’ordine della celebrazione del 210° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Una folla di cittadini e numerose autorità si sono riunite ieri, nella Caserma “Salvo d’Acquisto”, a Roma, per i festeggiamenti della ricorrenza del 5 giugno, l’occasione per ricordare il valore dei Carabinieri nel corso dei secoli.

L’ingresso dei Corazzieri a cavallo

Una data scelta per ricordare quando la Bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare, nel 1920, per il contributo durante la Prima Guerra Mondiale.

I Carabinieri, infatti, sono una Istituzione che ha attraversato la Storia d’Italia, il suo motto distintivo è proprio “Nei secoli fedele”.

La cerimonia ha visto la partecipazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha reso omaggio all’Arma, sottolineando la sua storica dedizione al servizio della Patria.

Presenti numerose autorità, compresi i ministri Guido Crosetto (Difesa) e Francesco Lollobrigida (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e il capo di Stato Maggiore della Difesa, Giuseppe Cavo Dragone.

Tanti anche i cittadini sugli spalti, che hanno voluto omaggiare l’Arma con la loro calorosa partecipazione.

L’arrivo del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

La celebrazione si è aperta con l’esibizione dei Carabinieri specializzati nelle missioni fuori area, dal Libano ad altri territori attraversati da tensioni internazionali.

Poi, la meravigliosa esibizione dei Paracadutisti del “Tuscania”, che si sono lanciati dagli elicotteri formando suggestive strisce tricolore nel cielo.

Hanno poi fatto ingresso sul piazzale 3 Reggimenti di formazione rappresentativi delle Organizzazioni dell’Arma, da quella addestrativa alla territoriale, dalla Mobile e Speciale alla Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare.

La cerimonia si è conclusa con il famoso Carosello storico che ha mostrato, per l’ennesima volta, l’agilità e la sincronia dei movimenti dei cavalli guidati dai loro cavalieri.

L’esibizione dei paracadutisti

Dopo gli onori al Presidente della Repubblica, accompagnato dal ministro della Difesa, dal capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi che hanno passato in rassegna i Reparti schierati, lo stesso Comandante Generale dell’Arma dei nel suo discorso ha detto:. “Rivolgo un deferente pensiero alla Bandiera di guerra dell’Arma, qui schierata custode della Storia, delle tradizioni e dei valori dei Carabinieri. Per il Tricolore anche tanti militari hanno donato la vita, nel tempo e in ogni luogo, per rendere l’Italia unita, libera e democratica”.

Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Teo Luzi.

Poi, un doveroso e commosso pensero ai Caduti. “Tra tutti, la memoria va ai Carabinieri, Medaglia d’Oro al Valor Militare, Alberto La Rocca, Vittorio Marandola e Fulvio Sbarretti, dei quali quest’anno ricorre l’80° anniversario dell’eccidio, avvenuto a Fiesole il 12 agosto 1944, quando immolarono eroicamente la vita, dinanzi a un plotone di esecuzione nazista”.

Non è mancato un ricordo anche per il Maresciallo Francesco Pastore e per il Carabiniere Francesco Ferraro, entrambi giovanissimi, tragicamente deceduti lo scorso 6 aprile in provincia di Salerno e altri 3 coetanei della Guardia di Finanza, deceduti pochi giorni fa in provincia di Sondrio.

La celebrazione ha visto anche la consegna di prestigiose medaglie e riconoscimenti.

Tra questi, la Medaglia d’Oro al Valor Civile è stata assegnata al Vice Brigadiere Gianluca Carlomagno e al Maresciallo Roberto Borlengo per atti di straordinario coraggio e dedizione.

Medaglie alla memoria sono state conferite a Carabinieri Caduti nel corso della lotta al banditismo, perpetuando la memoria del loro eroismo.

L’Arma, con la sua straordinaria tradizione di fedeltà e sacrificio, continua a rappresentare un pilastro di fondamentale importanza anche nelle missioni all’estero.

Il Presidente della Repubblica consegna i riconoscimenti ai vari militari dell’Arma

Nel discorso del Generale Luzi c’è stato anche un passaggio sulla situazione geopolitica attuale.

“Viviamo un momento storico di rapidi e profondi cambiamenti sociali – ha ricordato – caratterizzato dal riaffiorare di fratture geopolitiche a livello globale, di cui gli eventi bellici in corso alle porte dell’Europa, ne sono solo la parte più evidente. Il mondo sta velocemente cambiando!”.

Le Regie Patenti del 13 luglio 1814, certificato di nascita dell’Arma, sanciscono il paradigma dell’identità dell’Istituzione e descrivono i Carabinieri Reali come un Corpo di militari “per buona condotta e saviezza distinti”, incaricato di “contribuire alla difesa dello Stato in tempo di guerra e di vigilare alla conservazione della pubblica e privata sicurezza” in tempo di pace nonché di “contribuire alla maggiore felicità dello Stato”.

“La felicità – spesso dimenticata nella frenesia della vita moderna – ha affermato il Generale Luzi – è una condizione di straordinario valore, ancor più quando lo Stato la prefigura come diritto per i propri cittadini”.

La Bandiera di Guerra dell’Arma

Nel discorso del Generale Luzi è stata posta particolare attenzione, ai giovani, vera speranza per il futuro, e alla popolazione anziana, sempre più numerosa e fragile.

Nei confronti delle nuove generazioni, l’Arma si sta impegnando a diffondere la cultura della legalità per far capire la differenza tra il bene e il male, spesso confusa da molti messaggi veicolati dai social.

Ed è proprio sul Web che si sta combattendo una nuova battaglia per la legalità.

Il controllo del territorio si è evoluto nel tempo con l’ausilio di tecnologie e oggi è declinato anche nel web, specializzandosi sempre più sulla cyber defence e della cyber investigation, con l’utilizzo di tecnologie avanzate di Intelligenza artificiale.

Il ministro Crosetto, nel suo intervento ha sottolineato come, nell’immaginario degli italiani “i Carabinieri siano “un pezzo di famiglia”.

“A voi Carabinieri – ha proseguito Crosetto – il mio orgoglio come ministro e il mio grazie come cittadino. Gli elementi fondanti della vostra eccellenza sono due: l’esempio di tutti quei Carabinieri che nel loro silenzioso servizio hanno cementato le basi della democrazia e la vostra vicinanza ai cittadini. Esempio e vicinanza, due caposaldi su cui si costruiscono i valori propri di una grande famiglia, com’è quella della Difesa”.

Durante la celebrazione è stato ricordato che, dall’inizio dell’anno, l’Arma ha salvato da situazioni di grave pericolo oltre 1.300 persone, grazie anche all’impegno delle 4.500 Stazioni presenti in Italia.

Tutte chiamate a svolgere una funzione di rassicurazione sociale, sostegno e sicurezza.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, Giuseppe Cavo Dragone, nel suo discorso, si è soffermato in particolare sul prezioso ruolo dell’Istituzione nelle missioni internazionali. “Un fenomeno bellissimo – ha spiegato – che mi rende molto orgoglioso. La crescente richiesta dei nostri Carabinieri nelle missioni internazionali prova soprattutto la loro capacità unica di relazionarsi con le popolazioni locali che ne percepiscono la carica umana e valoriale, nonché nella capacità di integrarsi nella nuova dimensione interforze, costituendo un modello di successo efficace nelle operazioni di supporto alla pace e di stabilizzazione internazionale”.

Il discorso del capo di Stato Maggiore della Difesa, Giuseppe Cavo Dragone

Attualmente, circa 1.000 Carabinieri sono impiegati fuori area, in oltre 120 Paesi, con particolare riferimento all’Africa, per la tutela degli interessi italiani, ma anche per proteggere le sedi diplomatiche e per concorrere, in sinergia con le altre 3 Forze Armate, alla pacificazione di Paesi travagliati da conflitti.

L’Arma è anche chiamata a migliorare la qualità della vita delle persone con i suoi comparti di specialità preposti alla tutela del atrimonio culturale, dell’ambiente, del lavoro, della sanità e dell’euro. Sono, infatti, 7 mila i Carabinieri forestali che dedicano attenzione alla cruciale filiera agroalimentare e al tema ambientale.

Durante il Carosello

Alla Festa dei Carabinieri hanno partecipato anche numerose altre autorità parlamentari e di Governo, esponenti delle magistrature, autorità militari, civili e religiose, nonché i Comandanti Generali ed i Direttori delle Forze di Polizia di tutti i Paesi aderenti alla FIEP e le altre delegazioni di Stati stranieri con cui l’Arma ha un rapporto di amicizia e di collaborazione.

Presenti anche molti VIP  volti noti della TV e dello spettacolo.

Tra gli ospiti anche lo Sceicco Khalifa Bin Hamad Al-Thani, ministro dell’Interno e Comandante della Lekhwiya del Qatar, una Forza di sicurezza a vocazione territoriale, costituita con la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri.

Un momento delal celebre “carica”nel carosello storico

La consegna delle medaglie e riconoscimenti

È stata consegnata la Medaglia d’Oro al “Valor Civile” alla Bandiera di Guerra dell’Arma dei Carabinieri e consegnate, dalle Autorità istituzionali presenti, alcune ricompense individuali:

− La Medaglia d’Oro al Valor Civile al Vice Brigadiere (ora Luogotenente in congedo) Gianluca CARLOMAGNO con la seguente motivazione: “Nel corso di un’operazione di polizia giudiziaria finalizzata all’esecuzione di un provvedimento restrittivo nei confronti di ventuno soggetti affiliati ad agguerrito clan camorristico, con eccezionale coraggio ed esemplare iniziativa raggiungeva un tetto al fine di monitorare l’eventuale fuga dei malviventi e salvaguardare la sicurezza degli altri militari. Nel corso dell’intervento, a causa dell’improvviso cedimento della struttura, precipitava al suolo da un’altezza di circa quattro metri, riportando gravi lesioni. Chiaro esempio di elette virtù civiche e altissimo senso del dovere” (Napoli, 28 maggio 2019).

− La Medaglia d’Oro al Valor Civile al Carabiniere (ora Maresciallo) Roberto BORLENGO, con la seguente motivazione: “Addetto a Stazione distaccata, con esemplare iniziativa, eccezionale coraggio e altissimo senso del dovere, intervenuto presso una cascina interessata da una violenta esplosione, veniva investito da un’ulteriore deflagrazione. benché sepolto dalle macerie, impegnando ogni risorsa fisica, orientavano telefonicamente, con straordinaria lucidità, le operazioni di soccorso che consentivano di trarre in salvo due vigili del fuoco gravemente feriti. chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere”. Quargnento (Alessandria), 5 novembre 1943.

− Le Medaglie d’Oro al Valore dell’Arma dei Carabinieri “alla memoria” a Carabinieri caduti nel corso della lotta al banditismo:

  • Maresciallo d’alloggio Ordinario Pietro PURPI, a Villalba (Caltanissetta), il 4 dicembre 1943
  • Carabiniere Scelto a cavallo Vincenzo SAPUPPO, a Camporeale (Trapani), il 9 dicembre 1949
  • Carabiniere Giovanni CALABRESE, a San Cipirello (Palermo), 25 agosto 1949.

Nell’ambito della medesima iniziativa premiale, sono state concesse analoghe medaglie, di cui una consegnata, in occasione della cerimonia presso la Legione Carabinieri Sicilia, alla sorella del caduto mentre le altre quattro saranno affidate al Museo Storico dell’Arma.

Si è poi proceduto alla consegna del “Premio Annuale” a sei Comandanti di Stazione che si sono particolarmente distinti nell’attività d’istituto, impegnati quotidianamente ad accogliere, ascoltare e soccorrere la comunità:

˗ Luogotenente Angelo Pio ZUCCA, Comandante della Stazione di Finale Ligure (Savona)

˗ Luogotenente Carica Speciale Giovanni SOLDANO, Comandante della Stazione di Stazione di Padova Principale (Padova)

˗ Luogotenente Carica Speciale Mario FACCIOLLA, Comandante della Stazione di Fano (Pesaro Urbino)

˗ Luogotenente Michele FIORAIO, Comandante della Stazione di Stazione di Ruviano (Caserta)

˗ Maresciallo Ordinario Francesco SCARPUZZA, Comandante della Stazione di Oria e poi di Bovalino (Reggio Calabria)

˗ Maresciallo Capo Daniele DESANTIS, Comandante del Nucleo Forestale di Campello sul Clitunno (Perugia).

 

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