Di Marco Petrelli
ROMA. Dal 9 all’11 ottobre, la bellezza e la solennità di Roma faranno ancora una volta da sfondo al Longines Global Champions Tour, appuntamento d’elite dello sport equestre internazionale.

Location, un luogo icona per appassionati di equitazione, storia della cavalleria e storia militare, il superbo Ippodromo militare “Generale Corpo d’Armata, Pietro Giannattasio” a Tor di Quinto (Roma)

Questi eventi sono deliziati e ulteriormente arricchiti dalle esibizioni di disciplina e perizia dei binomi (cavaliere – cavallo, NdA) delle Forze Armate, in particolare dei Lancieri di Montebello (8°), Reggimento storico della cavalleria italiana e il Carosello dell’Arma dei Carabinieri, altrettanto ricco di storia e fascino.

Il Carosello si lega a tradizioni molto antiche, diffusesi in Europa dopo le Crociate: i tornei cavallereschi medievali, dalle funzioni celebrativa, rappresentativa ed esaltante l’audacia dei cavalieri.
Nel corso dei secoli i Caroselli divennero spettacolari esibizioni equestri, caratterizzate da complesse evoluzioni di gruppo eseguite con rigorosa disciplina e grande abilità tecnica.
Fondata nel 1814 ed elevata al rango di Forza Armata nel 1994, l’Arma dei Carabinieri vanta una lunga storia “a cavallo”: se già il 3 maggio 1883, sul verde di Piazza di Siena, a Villa Borghese, le nozze tra Tommaso di Savoia e Isabella di Baviera erano state occasione per mostrare le doti equestri dei Carabinieri, sullo stesso pratone, il 9 luglio 1933, entrò in scena per la prima volta il Reggimento Carabinieri a Cavallo.

Fu in quell’occasione che nacque la denominazione “Carosello Storico”: i Carabinieri indossavano infatti uniformi storiche, dalla fondazione dell’Arma alla Grande Guerra. Una scenografia ricca ed emozionante, rimasta fino ai nostri giorni.
Attenzione però, perché il Carosello non è spettacolo o, almeno, non solo è quello, poiché rappresenta e promuove precisi valori_ disciplina, coraggio, dedizione e spirito di servizio che da sempre caratterizzano l’Arma e la rendono amata ed ammirata, in Patria e all’estero.
Valori che trovano il loro apice nel momento conclusivo dell’esibizione, la rievocazione della carica di Pastrengo della Prima Guerra d’Indipendenza.
Era il 30 aprile 1848 quando tre Squadroni da Guerra dei Carabinieri Reali, al comando del Maggiore Alessandro Negri di Sanfront, salvarono il Re Carlo Alberto di Savoia dalle truppe austriache del Feldmaresciallo Radetzky.
Eccellenza italiana, unica al mondo che speriamo di vedere ancora durante il LGCT 2026.
Magari insieme alla Carica dei Lancieri di Montebello, il cui nome richiama un altro epico scontro del nostro Risorgimento.
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