MESSINA. La Procura Distrettuale della Repubblica di Catania ha disposto la restituzione di 11 statuette in legno raffiguranti gli apostoli, già trafugate nel 1975 dalla Chiesa ex conventuale di Maria SS.ma dell’Idria di Milazzo (Messina) e poi recuperate grazie alle indagini svolte dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica etnea, è stata sviluppata dal Nucleo Carabinieri TPC di Palermo nell’ambito della costante attività di controllo e di monitoraggio dei beni venduti sulle piattaforme e-commerce, nello specifico nel sito di una casa d’aste catanese.Gli approfondimenti investigativi hanno evidenziato l’esatta corrispondenza tra le statuette in vendita e le foto inserite, all’epoca del furto, all’interno della “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, un unicum a livello internazionale, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, poi certificata anche dalla consulenza dei funzionari della Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Messina.
Il perfetto coordinamento curato dalla Autorità Giudiziaria catanese e la quotidiana collaborazione tra i Carabinieri per l’Arte ed i Comandi Arma territoriali hanno così permesso di restituire alla collettività, nello specifico alla Parrocchia Nostra Signora del Santo Rosario di Milazzo dove sono confluiti alcuni beni appartenuti alla Chiesa ex conventuale di Maria SS.ma dell’Idria, a distanza di oltre 50 anni dall’avvenuto furto, beni culturali di assoluto valore artistico, storico e religioso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

