Carabinieri: sempre piu’ stretti i rapporti con il Ministero della Transizione Ecologica 

Roma. Il ministro della Transizione Ecologica,  Roberto Cingolani ha incontrato, oggi, nella Scuola Ufficiali Carabinieri, i vertici dell’Arma e, in particolare, gli addetti del comparto della Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dell’Arma.

Un momento dell’incontro

Presenti anche gli ufficiali frequentatori del 14° corso di specializzazione per “Addetti al Comando Carabinieri Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica”.

Nel corso dell’incontro il ministro ha illustrato la missione “rivoluzione verde e transizione ecologica” di competenza del Dicastero, inserita nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) Ambiente.

Il ministro della Transizione Ecologica con il Generale Luzi

A tale strategica missione, ha spiegato Cingolani, sono stati destinati 69 miliardi di euro d’investimenti europei, con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità del sistema economico e assicurare una transizione ambientale equa ed inclusiva. “Bisogna realizzare il PNRR in tempi stretti. Dovremo essere perfetti e velocissimi.

Sono misure che andranno a impattare enormemente sul funzionamento del Paese e non possiamo fallire. Abbiamo bisogno di voi”.

Nella circostanza, si è sviluppato un proficuo confronto attorno allo specifico argomento che vede coinvolti direttamente le specialità dell’Arma dei Carabinieri.

È stata anche l’occasione per presentare al titolare del nuovo Ministero esperienze operative nonché una serie di progetti, tra i quali, il sito www.unalberoperilfuturo.it realizzato dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità.

Il ministro è stato accolto dal Comandante Generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi, con il quale, a inizio lavori, ha sottoscritto un protocollo d’intesa che coinvolge anche il Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, il Ministero della Difesa e il Ministero per le Politiche Agricole, Agroalimentari e Forestali, per promuovere il comparto di specialità dell’Arma, riqualificando il Centro di Addestramento Forestale di Sabaudia a Centro di Eccellenza Interazionale in materia ambientale, forestale, di biodiversità e di gestione di aree naturali, a connotazione addestrativa.

 

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