Carabinieri: Tutela della Salute, operazione “Invalidus” e controllo di canili e gattili in tutta Italia

ROMA. Alle prime ore dell’alba, i Carabinieri del Nas di Roma – coadiuvati da quelli del locale Comando Provinciale – hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del locale
Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di due persone: un
medico specialista ortopedico, in servizio presso una struttura ospedaliera pubblica della
capitale, e un operatore del settore sanitario in quiescenza, indagati per i reati di
corruzione e falsità.

Secondo l’ipotesi d’accusa, a carico dei due destinatari delle misure restrittive, sono state
acclarate numerose illecite condotte – previo pagamento in contanti di circa 120 euro a
certificato – in favore degli utenti che ad essi si affidavano per la gestione delle proprie
domande per il riconoscimento di invalidità, in assenza delle prescritte visite mediche e
delle effettive patologie.

Controllo da parte dei Carabinieri di canili e gattili in tutta Italia

Sono, tuttora, in corso ulteriori attività investigative del personale del NAS di Roma –
coordinato dalla locale Procura della Repubblica – mirate all’individuazione di altre
persone coinvolte.

Inoltre, il provvedimento è stato emesso nella fase delle indagini preliminari,
nella quale, e fino a giudizio definitivo, vale la presunzione di non colpevolezza.

Nel corso delle scorse settimane, i Carabinieri, di concerto con il Ministero della Salute, hanno effettuato una intensa attività di controllo, che ha interessato l’intero territorio nazionale, nei canili pubblici e privati, al fine di accertare la corretta conduzione delle strutture ed, in particolare, lo stato di benessere degli “amici a quattro zampe”.
Sono stati ispezionati complessivamente 876 canili dei quali 244 sono risultati irregolari
(pari al 27%), sanzionando 29 persone per violazioni penali e 230 per illeciti
amministrativi, per complessivi 180 mila euro.

Gli esiti degli interventi hanno determinato, nei casi più gravi, il sequestro di 26 strutture e di871 quadrupedi.

I Carabinieri durante i controlli

Le principali violazioni hanno riguardato carenze igienico/strutturali ed autorizzative degli ambienti destinati al ricovero e sgambatura, numero di box (in alcuni casi costruiti
abusivamente in dimensioni non sufficienti), smaltimento irregolare delle carcasse di animali, omessa registrazione degli animali all’anagrafe canina, gestione irregolare dei farmaci.

I reati contestati sono stati principalmente il maltrattamento e l’abbandono di animali causato da mantenimento di cani in condizioni incompatibili con la loro natura, il mancato rispetto del benessere (mancanza di igiene, sovraffollamento), l’effettuazione di interventi chirurgici di conchectomia (taglio delle orecchie) e caudectomia (taglio della coda) a scopo estetico e non motivati da ragioni patologiche nonché l’utilizzo di farmaci scaduti di validità (in unacircostanza da oltre 7 anni).

Durante l’attività di controllo, sono stati anche accertati, da parte del Nas di Torino e di
Perugia, due casi di traffico illecito di animali di compagnia attraverso l’introduzione sul
territorio nazionale di cuccioli di cane privi di documentazione identificativa/sanitaria (il passaporto), regolarizzati fraudolentemente mediante l’inserimento nelle anagrafi canine erelativa microchipattura.

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