Esercito: al 2° Reggimento Genio Pontieri, il Colonnello Daniele Paradiso cede il comando al parigrado Nicola Cosentino

Di Gianfranco Salvatori

PIACENZA. Si è svolta oggi nella Caserma “Tenente Filippo Nicolai” la cerimonia di avvicendamento al comando del 2° Reggimento Genio Pontieri, tra il Colonnello Daniele Paradiso, comandante cedente, e il parigrado Nicola Cosentino, comandante subentrante, alla presenza del vice comandante del Comando Genio, Colonnello Severino Amatucci e di autorità civili, militari e religiose della città.

 

Da sinistra, il Colonnello Daniele Paradiso, il vice comandante del Comando Genio, Colonnello Severino Amatucci e il Colonnello Nicola Cosentino neo comandante del 2° Reggimento Pontieri (foto Gianfranco Salvatori)

Cosentino proviene dal 1° Reparto Infrastrutture di Torino e in precedenza la sua formazione si è svolta con il Genio Guastatori, svolgendo compiti da comandante di Compagnia a quello di Battaglione all’11° Reggimento Guastatori di Foggia, a incarichi di staff nel 32° Guastatori, oltre a numerose missioni fuori area in Iraq, Kosovo, Afghanistan e Niger.

La bandiera di guerra del 2° Reggimento Genio Pontieri

Il Colonnello Paradiso conclude quasi due anni di comando (è stato destinato a un incarico a Roma), durante i quali il Reggimento è stato impegnato in numerose attività operative, quali il comando del Raggruppamento “Emilia Romagna- Toscana”, nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure” nel primo semestre del 2026, e esercitazioni multinazionali di rilievo, tra cui la “Grand Crossing 2025” in Germania e la “Saber Strike 2026” in Polonia.

A livello nazionale, il reparto ha inoltre partecipato all’esercitazione “Stige 2026” svoltasi sul fiume Po in Piacenza.

La fanfara della Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli

Significativo è stato anche l’impegno a favore della collettività dove, il 2° Pontieri, ha effettuato 368 interventi di oltre 500 ordigni bellici di varia tipologia, tra cui 7 bombe d’aereo e una bomba di profondità, nelle 9 province di propria competenza territoriale tra Emilia Romagna, Toscana e Liguria.

Sempre sul piano civile, i pontieri sono intervenuti in aiuto alle popolazioni colpite dalle alluvioni in Emilia Romagna nel 2023 e 2025.

Reparto altamente specializzato, radicato a Piacenza dal 1883, il 2° Pontieri, rappresenta una capacità distintiva della Difesa Italiana e della NATO, grazie alla capacità di superare corsi d’acqua inguadabili di grandi dimensioni mediante ponti galleggianti mobili.

Tradizione, specializzazione, innovazione e capacità di adattamento, continuano a caratterizzare il reparto, proiettandolo verso nuove sfide operative future.

Il monumento al pontiere che si trova nella piazza d’armi del Reggimento

Dopo la cerimonia, il Colonnello Paradiso ha risposto alle domande della stampa ricordando i tratti salienti di due anni di comando “di una unità unica nel panorama della difesa italiana e anche dell’Alleanza atlantica. Abbiamo svolto esercitazioni ad alta visibilità come Grand Crossing in Germania, in Polonia la Saber Strike per la difesa del fianco orientale della Nato. Anche in Italia abbiamo svolto diverse esercitazioni importanti tra cui Stige, alla presenza del ministro della Difesa, Guido Crosetto, e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello,  I pontieri hanno, poi, comandato il raggruppamento Strade sicure, in Emilia Romagna e Toscana, e i pontieri continuano tuttora ad operare nelle province di Piacenza e Parma. Il Reggimento, inoltre, ha partecipato, assicurando la mobilità, alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Importante, poi, la bonifica degli ordigni esplosivi con tantissimi interventi realizzati”.

La tribuna degli ospiti che hanno partecipato al cambio di comando del 2° Reggimento Genio Pontieri

Il neo comandante, il Colonnello Cosentino, ha affermato che “l’incarico più premiante è il comando, soprattutto all’estero. Proseguirò nel solco, ottimamente tracciato, del mio predecessore cercando di incrementare le attività di addestramento e quelle operative del reparto. Manterrò, poi, gli ottimi rapporti con la città di Piacenza e le istituzioni grazie anche ai rapporti di collaborazione che sono stati creati. Il 2° pontieri è profondamente radicato nella città”.

 

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