DIFESA. SOTTOSEGRETARIO RAUTI: “ARTICO, NUOVA STRATEGIA UE CHE CONFERMA CENTRALITÀ GEOPOLITICA DEL GRANDE NORD”

ROMA.  La nuova Strategia dell’Unione europea per l’Artico segna un passaggio significativo nella visione geopolitica europea.

Moltissimi gli interessi sull’Artico

“L’Artico – spiega il sottosegretario di Stato alla Difesa, Isabella Rauti – non è più una periferia geografica ma una frontiera strategica. Il Grande Nord è uno spazio di cooperazione scientifica, di tutela ambientale e di sviluppo sostenibile ma anche una regione di crescenti competizioni tra grandi potenze, in cui sicurezza, deterrenza difensiva e protezione delle infrastrutture critiche e strategiche assumono una rilevanza cruciale ”.

Il sottosegretario Isabella Rauti interviene al Forum dell’Artico dello scorso anno

“L’Artico è un sismografo dei nuovi equilibri global – aggiunge Rauti -. La nuova impostazione europea riconosce che la cooperazione multilaterale deve poggiare su concrete capacità  di sicurezza: sorveglianza satellitare e marittima, protezione dei cavi sottomarini e mobilità militare. Un approccio integrato, civile e militare, che valorizzi la diplomazia scientifica e coinvolga Istituzioni, industria e ricerca, per contribuire alla pace, alla sicurezza e alla stabilità della regione”.

“L’Italia – sottolinea la senatrice – vanta una lunga tradizione di esplorazioni polari ed è membro osservatore del Consiglio Artico dal 2013. Con la nuova Politica italiana per l’Artico, presentata dal Governo nel gennaio scorso, ha consolidato una visione prospettica e strategica che integra diplomazia, scienza, industria e Difesa. Il Mediterraneo allargato e il Grande Nord sono sempre più interconnessi sul piano geopolitico, economico e della sicurezza”.

In questo quadro si inserisce la seconda Conferenza nazionale della Difesa, intitolata Artico e Antartide: il Sistema Paese nello scenario internazionale e le nuove sfide della competizione globale, organizzata  il 29 ottobre a Roma.

“Sarà – conclude il sottosegretario alla Difesa – un’occasione di confronto anche internazionale sul ruolo dell’Italia nelle regioni polari e sul contributo alla cooperazione scientifica, alla diplomazia ed alla difesa ”.

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