Difesa: telefonata Guerini-Austiin. Italia e USA in prima linea sulla sicurezza in fghanistan, Iraq, Libia, Mediterraneo e per la cooperazione industriale

Roma. Italia e Stati Uniti sono legati da una solida e duratura amicizia che trova nel settore della Difesa uno dei maggiori punti di forza.

“L’appartenenza all’Alleanza Atlantica – ha detto oggi il ministro della Difesa Lorenzo Guerini nel corso di una telefonata con il suo omologo statunitense Lloyd Austin – e la comune partecipazione alle principali missioni internazionali, gli accordi bilaterali esistenti tra i due Paesi e la crescente sinergia nel settore dell’industria della Difesa sono gli elementi più qualificanti di una collaborazione che non esito a definire privilegiata”.

Il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini

I due ministri hanno discusso di sicurezza internazionale, con riferimento in particolare ad Afghanistan, Iraq, Libia, Mediterraneo e di cooperazione industriale.

La telefonata di questo pomeriggio è stata la prima occasione di confronto con Austin e segue il colloquio avvenuto due giorni fa con il Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg all’indomani della visita del ministro Guerini in Afghanistan.

L’intervento del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ad Herat

Nel Paese asiatico aveva incontrato le autorità locali e presenziato alla cerimonia di avvicendamento al comando del Train Advice Assist Command West (TAAC-W), Comando NATO a guida italiana della missione in Afghanistan “Resolute Support” (RS).

Per il titolare della Difesa italiana è stata una settimana densa di incontri e colloqui internazionali che riflette il ruolo attivo del nostro Paese e che rientrano nell’alveo delle attività preparatorie per il vertice NATO del prossimo febbraio.

Riguardo all’Afghanistan, il ministro ha confermato la disponibilità dell’Italia a fornire il proprio sostegno ai negoziati di Doha, per una pace duratura.

“Le nazioni framework – ha affermato – devono essere parte attiva di questo processo”.

Entrambi hanno ricordato l’appuntamento della Ministeriale NATO di febbraio in cui si discuterà della missione in Afghanistan.

Nella conversazione è stata affrontata anche la situazione nel Mediterraneo con particolare riferimento alla Libia.

La Libia rimane tra le principali priorità nazionali e la Difesa contribuisce “allo sforzo politico italiano di facilitazione del dialogo intra-libico e di pieno sostegno all’azione delle Nazioni Unite”, ha aggiunto Guerini.

Il ministro ha poi ricordato la recente sottoscrizione dell’accordo di collaborazione tecnica che ha consentito di ampliare lo sforzo italiano, volto a costruire le capacità libiche, al fine di migliorare l’efficacia operativa e rafforzare la credibilità del Governo di Accordo Nazionale in questa delicata fase del Paese.

In merito al Mediterraneo, l’Italia ha confermato la linea del dialogo, dettata dall’UE, volta ad attenuare i toni tra gli attori regionali e ad evitare ogni possibile contrasto.

Un rapporto privilegiato, quello tra Italia e USA, anche quando si parla di cooperazione industriale.

La partecipazione congiunta alle principali operazioni in atto, la presenza in Italia di numerosi militari statunitensi e la crescente sinergia nel settore dell’industria della Difesa sono gli elementi più qualificanti di una collaborazione industriale, attraverso la quale le principali eccellenze italiane possono esprimere la loro competitività sul mercato statunitense, considerandolo come domestico, così come avviene in Italia per le realtà industriali statunitensi.

In chiusura della conversazione, il ministro Guerini ha informato il Segretario alla Difesa Austin di essersi recato a bordo proprio questa mattina della portaerei Cavour, in navigazione verso gli Stati Uniti per le attività di integrazione del velivolo F35.

Un F35B apponta su nave Cavour

“Un passaggio fondamentale su cui si concentrano le energie della Marina Militare – ha spiegato – in un settore che allargherà ulteriormente le possibilità di cooperazione tra i nostri due Paesi, tra i pochi ad avere portaerei che imbarcano aerei di quinta generazione”.

“Le importanti cooperazioni industriali transatlantiche in atto ci fanno guardare con soddisfazione e ambizione a nuove future opportunità di collaborazione”, ha concluso il ministro.

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