Guardia di Finanza: ad Ancona scovate tra un carico di legname oltre due tonnellate di sigarette di contrabbando provenienti dall’Est Europa

Di Mariateresa Levi

Ancona. I metodi di occultamento utilizzati dalle associazioni criminali attive nel contrabbando internazionale delle sigarette sono molteplici nonché in continua evoluzione, ed anche in questo caso nulla era stato lasciato al caso per un carico di “bionde” da 2.160 chili occultato in un carico di legname, per di più impregnato di umidità che ne acuisce il caratteristico odore.

L’operazione della GDF contro il contrabbando di sigarette

Peccato però per loro che il cane anti-contrabbando “Gabi” ha comunque segnalato al suo Finanziere-conduttore la presenza delle sigarette – poi confermata dalle apparecchiature scanner della Dogana – ed il carico (valore di mercato superiore ai 450 mila euro) sia così inevitabilmente finito sotto sequestro.

È questa la cronaca di un nuovo risultato messo a segno dai finanzieri del Comando Provinciale di Ancona, in collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, i quali, all’intero degli spazi doganali del porto dorico, hanno sottoposto a controllo un autoarticolato con targa montenegrina che era appena sbarcato da una motonave proveniente dallo scalo marittimo Spalato (Croazia).

Ai controlli di rito sul carico e sui documenti che lo scortavano è dunque intervenuta l’unità cinofila delle Fiamme Gialle, e l’insistenza del cane nel soffermarsi su alcuni punti ha subito convinto i militari operanti ad approfondire l’ispezione facendo transitare l’automezzo con tutto il suo carico al controllo radiogeno che, difatti, rilevava tra i bancali di legno la presenza di una vera e propria “camera” creata ad hoc dai trafficanti e nella quale erano stati occultati numerosi scatoloni contenenti le sigarette.

Bloccato il trasporto e scaricato tutto il contenuto dell’autotreno, si è così scoperto che le sigarette in questione (marcate “Regina”) erano delle cosiddette “cheap white”, ovvero tabacchi lavorati esteri di scarsa qualità e di provenienza est-europea, spesso non conformi agli standard sanitari previsti dall’Unione europea e che quindi sono potenzialmente pericolose per l’alta concentrazione di sostanze tossiche e cancerogene.

L’Autorità Giudiziaria, immediatamente informata della circostanza, ha disposto il sequestro del carico in questione oltre al pesante automezzo impiegato per l’illecito trasporto, mentre il suo conducente un 27 enne di nazionalità montenegrina, è stato denunciato a piede libero per contrabbando aggravato.

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