Editoria: ”La guerra fascista in Spagna”, la dimensione ideologica e internazionale

PISA. La partecipazione dell’Italia fascista alla Guerra Civile spagnola non fu affatto marginale: avviato come aiuto militare e diplomatico, l’intervento si trasformò rapidamente in un’azione decisiva, capace di influenzare gli equilibri del conflitto e contribuire allo sviluppo stesso del regime mussoliniano.

Se qualcuno ha internazionalizzato la guerra civile spagnola, questo qualcuno è stato Mussolini.

Il ruolo del Corpo Truppe Volontarie, parte integrante delle forze impegnate sul campo, incluse le politiche di violenza verso la popolazione civile – dai bombardamenti sulle città del Levante alle operazioni di controllo politico – emerge con chiarezza dalla ricerca di Javier Rodrigo autore del libro “La guerra fascista in Spagna (1936-1939)” (Pacini Editore).

Il volume di Javier Rodrigo “La guerra fascista in Spagna”

Il volume si fonda su un’ampia documentazione italiana e spagnola, comprendente ordini ministeriali, diari dei combattenti, rapporti diplomatici e materiali d’archivio che portano alla luce un altro aspetto fondamentale: la vera e propria “evangelizzazione” fascista in Spagna, che contribuì in modo sostanziale alla costruzione dell’architettura politica del regime franchista.

Lungi dal proporre una narrazione ristretta agli aspetti militari, il libro offre dunque una prospettiva più ampia sulla dimensione ideologica, internazionale e di lungo periodo dell’intervento.

Una lettura essenziale non solo per chi si occupa di fascismo e Guerra Civile spagnola, ma per chiunque studi le dinamiche della politica internazionale negli anni Trenta, la diffusione dei totalitarismi in Europa e la storia della violenza contro i civili nei conflitti contemporanei.

 

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