ROMA. Perché in un mondo pieno di incertezze l’autore ha deciso di intitolare questo libro “La struttura, ontologia e semiotica della sicurezza”, utilizzando un termine che sembra rinviare alla stabilità?

Perchè la struttura qui è intesa come topologia, legata alla sua derivazione matematica, in cui la descrizione dei fatti è proporzionale a famiglie di sottoinsiemi dove coesistono più cose che diventano strutture multiple.
In questo senso, diventa importante studiare la natura dei vari oggetti in relazione tra loro, non in quanto singole unità.
L’obiettivo di questo saggio è superare il distacco tra scienza, arte, filosofia e semiotica, istituendo un ponte tra le scienze esatte e le scienze umane, propendendo verso una semiotica del soggetto inserito in un discorso intersoggettivo, inter-cosale e sociale.
Marco Santarelli, autore del saggio, è docente di Semiotica e Intelligence e responsabile di ricerca innovativa e del laboratorio IC2 Lab – Intelligence, Complexity and Communication in Poliarte, Accademia di Belle Arti e Design.
E’, inoltre, Chief Intelligence, Security and Defence Department in BSS e ricopre vari ruoli nel campo della sicurezza delle informazioni, security e intelligence, terrorismo, analisi e metodologie di prevenzione e contrasto e HUMINT.
Conduce Intelligence of Things, una rubrica Tv di Siamo Jedi/ilsole24ore.com e collabora con varie testate nazionali, tra le quali Report Difesa.
Il volume edito da Porto Seguro Editore è acquistabile su https://www.portoseguroeditore.com/prodotto/la-struttura/ e sarà disponibile in tutte le librerie e gli store online entro 15 giorni.
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