Egitto: discussioni a livello militare con lo Yemen per garantire la sicurezza marittima

Di Chiara Cavalieri 

IL CAIRO. Il Maggiore Generale Sultan Al-Arada, membro del Consiglio di Comando presidenziale dello Yemen, ha recentemente incontrato il Generale di Brigata Samer Shaaban, addetto militare egiziano a Sana’a, per discutere le strategie di cooperazione nei settori della Sicurezza e della Difesa.

Un momento della discussione sulla sicurezza marittima



Secondo una dichiarazione rilasciata dal Ministero della Difesa yemenita, i colloqui si sono concentrati sugli sviluppi regionali e nazionali, in particolare sull’escalation delle attività delle milizie Houthi, considerate una minaccia alla navigazione marittima e al commercio globale.

Milizie Houthi


Al-Arada ha sottolineato l’importanza di un coordinamento più stretto tra lo Yemen e l’Egitto per affrontare le sfide nel Mar Rosso, garantendo la sicurezza delle vie navigabili strategiche, tra cui lo stretto di Bab al-Mandab.

Ha lodato il ruolo dell’Egitto nel sostenere la stabilità della regione, evidenziando l’impatto globale che qualsiasi minaccia a queste rotte potrebbe avere sull’economia e sul commercio internazionale.

In particolare, il Generale yemenita ha ribadito l’urgenza di un’azione regionale e internazionale per contrastare gli attacchi contro navi commerciali e petrolifere da parte delle milizie Houthi, proteggendo così il commercio globale e la continuità della navigazione.

Da parte sua, il Generale egiziano Shaaban ha espresso il desiderio del suo Paese di rafforzare ulteriormente la cooperazione militare e la sicurezza con lo Yemen, auspicando un maggiore coordinamento per affrontare le sfide comuni.

Entrambe le parti hanno riaffermato il valore delle storiche relazioni tra i due Stati, sottolineando il supporto dell’Egitto allo Yemen, sia attraverso il sostegno ai cittadini yemeniti sia con iniziative di stabilizzazione della regione.

Cartina del Canale di Suez



Impatto economico della crisi sul Canale di Suez

Una dichiarazione della Presidenza egiziana ha rivelato che le perdite economiche del Canale di Suez, dovute alla complessa situazione regionale, hanno superato il 60% nel corso del 2024, con un totale di circa 7 miliardi di dollari come disavanzo nell’anno.

In risposta alla crisi, nei giorni scorsi il Presidente egiziano Abdel Fattah El-Sisi ha tenuto un incontro con alti funzionari, tra cui il governatore di Port Said, Moheb Habashi, il Maggiore Generale Amir Sayed Ahmed, consigliere presidenziale per la pianificazione urbana, il Tenente Generale Osama Rabie, presidente dell’Autorità del Canale di Suez e il Maggiore Generale Ahmed Al-Azzazi, capo dell’Autorità di Ingegneria delle Forze Armate.

Durante la riunione sono stati esaminati i piani per accelerare lo sviluppo dell’asse del Canale di Suez, una delle vie marittime più vitali al mondo. L’obiettivo è mitigare le perdite, rafforzare la sicurezza della navigazione e garantire la continuità del commercio globale in un contesto sempre più complesso e instabile.

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