Siria. Israele contro il nuovo Governo di Damasco. Il ministro degli Esteri, Gideon Sa’ar: “Sono una banda terroristica”

Di Chiara Cavalieri

TEL AVIV. Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, ha rilasciato dure dichiarazioni nei confronti del nuovo Governo di Damasco.

Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, Credit: Official State Department foto di Chuck Kennedy)

Durante un incontro di lavoro con funzionari civili presso il Ministero degli Affari Esteri, Sa’ar ha affermato che “il nuovo Governo in Siria è una banda terroristica che era a Idlib, ha preso il controllo della capitale, Damasco, e non rappresenta un Esecutivo stabile”.

Sa’ar ha sottolineato che “il mondo sta parlando di un cambiamento del sistema di Governo in Siria, ma non è vero che esso, attualmente al controllo del Paese, sia stato democraticamente eletto. Si tratta di un gruppo terroristico che ha operato in passato a Idlib e ha conquistato la capitale e altre regioni con la forza”.

Il ministro ha espresso scetticismo sulle speranze internazionali riguardo alla stabilità del Paese affermando che molti Stati “vorrebbero considerare gli attuali leader siriani come un Governo stabile, soprattutto per favorire il ritorno dei rifugiati. Ma la realtà è diversa. Ci sono conflitti con la comunità alawita lungo la costa, minacce dirette da parte del Presidente turco Recep Tayyip Erdogan contro l’autonomia curda e continue vessazioni contro la comunità cristiana in Siria”.

 

Il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan contro l’autonomia curda e continue vessazioni contro la comunità cristiana in Siria

Sa’ar ha poi aggiunto: “Questo Governo islamico cercherà di ottenere il controllo completo su tutta la Siria, ma ciò non porterà alla stabilità che molti sperano”.

Dal lato siriano, Maher Marwan, il nuovo governatore di Damasco, ha cercato di smorzare i timori espressi da Israele.

Maher Marwan è il nuovo governatore di Damasco

 

In una dichiarazione rilasciata ieri ha affermato che la Siria “non ha problemi con Israele” e non cerca il conflitto, definendo “naturali” le preoccupazioni di sicurezza di Tel Aviv dopo il cambio di regime.

Marwan ha detto: “Non vogliamo mettere a rischio la sicurezza di Israele o di qualsiasi altro Paese. Invitiamo gli Stati Uniti e la comunità internazionale a migliorare le relazioni con Israele. Siamo un popolo che cerca convivenza e pace, non conflitti”.

Nonostante le rassicurazioni, però ha ammesso le difficoltà del suo Esecutivo: “Non possiamo competere con Israele, né con altre Nazioni, ma possiamo lavorare per costruire una pace stabile nella regione”.

Le dichiarazioni di entrambe le parti evidenziano le complessità delle relazioni regionali, con Israele che continua a vedere con sospetto il nuovo Governo di Damasco e la Siria che cerca di proiettare un’immagine di stabilità e apertura al dialogo.

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