Di Chiara Cavalieri
IL CAIRO. Il Presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi ha firmato, ieri, un decreto che nomina il Maggiore Generale Abbas Kamel, ex capo dell’Intelligence generale, a Consigliere del Presidente della Repubblica, Coordinatore Generale dei Servizi di sicurezza e inviato speciale presso la Presidenza.

Il sito ebraico “Ynet” riporta che in Israele c’è preoccupazione per la sostituzione di Abbas Kamel, poiché questo cambiamento potrebbe ulteriormente rallentare l’accordo sullo scambio di prigionieri tra Israele e Hamas.
Abbas Kamel, il capo uscente dell’Intelligence, è una figura molto stimata in Israele e mantiene anche solidi legami con gli Stati Uniti.
Il suo successore, invece, non è conosciuto a Tel Aviv, dove avrà il compito di mediare in un momento critico, caratterizzato da tensioni nei rapporti a causa dei negoziati bloccati. Il fatto che poco in Israele conoscano il suo curriculum p otrebbe avere conseguenze anche sui rapporti bilaterali tra i due Paesi.

Israele teme che la decisione di Al-Sisi di rimuovere Kamel dall’incarico possa ritardare ulteriormente l’accordo sugli ostaggi, dato il suo trasferimento a un nuovo ruolo.
Prima di diventare capo dell’Intelligence generale, Abbas Kamel è stato per anni il direttore dell’Ufficio del Presidente egiziano e, precedentemente, del suo ufficio quando era ministro della Difesa.
Il successore, Hassan Mahmoud Rashad, ha ricoperto vari incarichi nei Servizi segreti egiziani prima di essere designato per il nuovo ruolo.
Il Maggiore Generale Hassan Mahmoud Rashad si è laureato presso il Military Technical College, ottenendo sia una laurea in ingegneria che in scienze militari. Dopo essersi unito all’intelligence generale egiziana, ha scalato i ranghi fino a diventare sottosegretario del servizio, prima di essere nominato capo dell’Agenzia con il decreto presidenziale.
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