Di Chiara Cavalieri
WASHINGTON. Un recente rapporto dell’Energy Research Institute di Washington ha rivelato che l’Egitto possiede la più grande riserva di torio al mondo, superando qualsiasi altro paese. Questo metallo, considerato un’alternativa promettente all’uranio nell’industria nucleare, potrebbe trasformare l’Egitto in un attore chiave nel settore dell’energia nucleare del futuro.

L’Egitto in testa alla classifica mondiale
Secondo il rapporto, l’Egitto detiene circa 380 mila tonnellate di torio, superando la Turchia (374 mila tonnellate) e il Venezuela (300 mila tonnellate).
Questo dato è stato confermato anche da uno scienziato egiziano in Giappone, secondo il quale il Paese possiede il 7% delle riserve mondiali di questo minerale strategico, principalmente nelle sabbie di Rashid e Damietta.
L’elenco delle nazioni con le maggiori riserve di torio include anche:
- Canada : 172 mila tonnellate
- Russia: 155 mila tonnellate
- Sudafrica: 148 mila tonnellate
- Cina: 100 mila tonnellate
- Altri Paesi: Norvegia, Groenlandia, Finlandia, Svezia, Kazakistan) – 1,725 milioni di tonnellate complessive
Il torio: il combustibile nucleare del futuro?
Scoperto nel 1828 dal chimico svedese Jöns Jacob Berzelius, il torio sta guadagnando sempre più attenzione a livello globale per il suo potenziale nel settore dell’energia nucleare.
Rispetto all’uranio, offre diversi vantaggi:
- Maggiore abbondanza: è circa tre volte più comune dell’uranio.
- Minore produzione di scorie radioattive: riduce i problemi legati alla gestione dei rifiuti nucleari.
- Efficienza nei reattori di nuova generazione: è particolarmente adatto ai reattori di quarta generazione, considerati più sicuri ed efficienti.
Secondo un rapporto congiunto dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) e dell’Agenzia per l’Energia Nucleare dell’OCSE, l’isotopo principale del torio, il torio-232, è naturalmente presente in rocce e terreni.
Durante il decadimento, si trasforma in altri isotopi, tra cui torio-228, torio-230 e torio-234, fino a diventare piombo-208.
Un’opportunità strategica per l’Egitto
L’interesse globale per fonti di energia più pulite e sicure sta rendendo il torio una risorsa sempre più preziosa.
L’Egitto, con le sue ingenti riserve, potrebbe assumere un ruolo chiave nella futura economia dell’energia nucleare.
Le sabbie nere di Rashid e Damietta, ricche di torio, rappresentano un’opportunità strategica per il Paese. Questo minerale potrebbe alimentare reattori nucleari di nuova generazione, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e rafforzando la posizione dell’Egitto come leader regionale nel settore energetico.
Con le giuste strategie di investimento e sviluppo, l’Egitto potrebbe trasformare questa “ricchezza nucleare nascosta” in una risorsa fondamentale per la sua crescita economica e il suo ruolo geopolitico nel mondo dell’energia.
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