MISSIONI DI PACE: PROBLEMATICHE ORGANIZZATIVE E MEDICO LEGALI DELLE ATTIVITÀ INFERMIERISTICHE

Di Salvatore Vecchio

ROMA. La responsabilità professionale degli operatori sanitari, in generale, è un campo che risponde ad esigenze pratiche e giuridiche complesse.

L’articolo  analizza le problematiche organizzative e medico legali nelle attività infermieristiche nelle missioni di pace, attraverso una linea conduttrice che parte da una base normativa, poi passa a delineare la figura professionale infermieristica, ed infine si sofferma sul coinvolgimento del personale infermieristico militare impiegato in operazioni di pace.

Un intervento in un’area di conflitto

In ambito militare, dai compiti di difesa del territorio si è passati agli impieghi dinamici in operazioni al di fuori dei confini nazionali e la tipologia delle attività che le forze militari sono chiamate a svolgere è ampia e variegata.

Il radicale mutamento del contesto strategico internazionale ha determinato negli ultimi anni profondi cambiamenti nelle strutture, nelle capacità e nelle dottrine d’impiego militari. In tale contesto, le operazioni di risposta alle crisi (Crisis Response Operations – CRO) si collocano come operazioni multifunzionali, comprendenti attività politiche, militari e civili, condotte per garantire il rispetto delle leggi internazionali o il raggiungimento degli obiettivi fissati dalle Organizzazioni Internazionali (Nazioni Unite, Alleanza Atlantica), rivolte alla prevenzione dei conflitti ed alla loro risoluzione ovvero alla gestione di tutte le possibili crisi.

 

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