Ancona. Un elicottero HH139 dell’Aeronautica Militare è stato impegnato, oggi, nelle operazioni di ricerca e soccorso dell’operatore coinvolto nell’incidente avvenuto sulla piattaforma a gas “Barbara F” dell’ENI, a 32 miglia al largo di Ancona, in acque internazionali.

Il velivolo, appartenente all’83° Gruppo CSAR (Combat Search and Rescue) del 15° Stormo di Cervia (Ravenna) ha operato congiuntamente ad una motovedetta della Capitaneria di Porto di Ancona.
L’intervento è stato richiesto dal Rescue Coordination Center della Capitaneria di Porto di Ancona al Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Ferrara), la sala operativa della Forza Armata responsabile dell’attivazione del servizio di ricerca e soccorso.
Questo è uno dei servizi che l’Aeronautica Militare svolge a favore della collettività. Si tratta di un esempio tipico di impiego duale delle capacità e professionalità della Difesa al servizio del Paese. Missioni di questo tipo, rese possibili dall’impiego di mezzi tecnologicamente avanzati ed equipaggi addestrati ad operare anche in condizioni ambientali avverse, si possono rivolgere – come in questa e molte altre circostanze – direttamente al cittadino.
Intanto, è stato localizzato il corpo. I sommozzatori dei Vigili del Fuoco lo hanno individuato ancora nella cabina della gru, caduta in acqua per un cedimento strutturale.
La cabina è sommersa a 70 metri di profondità. L’incidente ha causato anche il ferimento di due operai. La gru avrebbe avuto un cedimento strutturale facendo finire in mare l’operaio che la manovrava.
In una nota, l’ENI ha precisato che la gru che stava effettuando delle operazioni di carico si sarebbe staccata dalla struttura finendo in mare. E, nella caduta, la gru ha colpito il supply vessel ferendo due persone a bordo dell’imbarcazione.
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