ESERCITO: I LANCIERI DI MONTEBELLO PARTECIPANO ALL’ELSA 2026

ORBETELLO (GROSSETO). Nei giorni scorsi il 3° Squadrone Esplorante “Alessandria” del Reggimento “Lancieri di Montebello”(8°) ha concluso, presso l’area addestrativa Ex Fabbrica SIPE NOBEL ad Orbetello (GR), l’esercitazione “Elsa 2026”, schierando oltre 70 militari e 20 tra veicoli tattici, per il supporto logistico e da combattimento tra cui Blindo Armate Centauro, VBL Puma 6×6 e VTLM Lince.

Una Blindo Armata Centauro in esercitazione

L’esercitazione condotta nella Maremma toscana continuativamente per una settimana in un accampamento completamente autonomo allestito con i materiali e le attrezzature del Reggimento, è stata finalizzata ad accrescere le capacità operative del personale militare in un contesto Warfighting ad elevato realismo.

L’esercitazione ha visto come elemento centrale l’impiego delle pattuglie esploranti di Cavalleria, impegnate in attività di ricognizione e raccolta dati informativi in ambiente operativo simulato. Lo scenario addestrativo è stato strutturato per riprodurre dinamiche tipiche del campo di battaglia contemporaneo, con l’utilizzo di sistemi APRM (droni) e con l’introduzione di attivatori incaricati di generare eventi tattici e criticità improvvise, utili a testare la prontezza decisionale e la capacità di adattamento del personale impiegato.

Un momento della fase esercitativa

L’intero svolgimento delle attività è stato costantemente monitorato e valutato dagli Observer Coach Trainer (OCT), che hanno seguito le diverse fasi dell’addestramento fornendo indicazioni, feedback e momenti di analisi utili al miglioramento delle procedure operative e del coordinamento tra gli elementi in campo.

A integrazione dello scenario principale sono state inseriti moduli complementari addestrativi, concepiti per approfondire specifiche capacità operative e logistiche, tra i quali: l’allestimento e la gestione di un check point mobile, finalizzato al controllo del traffico veicolare e all’identificazione di possibili minacce; operazioni di rifornimento di classe I e III, con particolare attenzione alla gestione della catena logistica e alla continuità del supporto alle unità operative; attività di sgombero feriti (CASEVAC), con procedure di primo intervento da parte di Soccorritori Militari e trasporto sanitario dal punto di contatto verso aree sicure; operazioni di recupero automezzi, svolte per ripristinare la mobilità tattica delle unità e garantire la continuità delle operazioni.

Sul piano dell’impiego a fuoco simulato, i moduli addestrativo hanno previsto l’uso di oltre 3500 munizioni a salve nei calibri 5,56x45mm e 7,62x51mm e diversi artifizi nebiogeni e illuminanti.

L’integrazione tra scenario principale e moduli complementari addestrativi ha consentito di sviluppare un quadro complessivo di addestramento, nel quale le unità hanno potuto operare in maniera sinergica affrontando situazioni dinamiche e realistiche.

L’attività si inserisce nel più ampio percorso di preparazione operativa volto a mantenere elevati standard di efficienza, interoperabilità e prontezza operativa del personale.

L’esercitazione ha confermato l’importanza di un addestramento continuo e strutturato, capace di coniugare componenti tattiche, logistiche e sanitarie in un unico contesto operativo, rafforzando le capacità delle unità di operare efficacemente in scenari complessi.

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