Estelle, storia di una delle donne dell’operazione Barkhane

Di Valeria Fraquelli

Parigi. La vita quotidiana nel campo militare di Tessalit è appassionante ma anche stressante e non mancano di certo gli imprevisti: «La missione richiede un reale impegno personale ma soprattutto una buona capacità di adattamento, siamo ben lontani dalle condizioni di lavoro nelle metropoli sulle basi aeree» dichiara il sergente Estelle. In effetti, nello stesso giorno, i decolli e gli atterraggi imprevisti di aeromobili possono arrivare con un preavviso di pochi minuti. Mentre si preparavano questi diversi movimenti di aerei, il sergente Estelle doveva essere in grado di coordinare anche la realizzazione di un colpo di mortaio dal campo o il decollo di due elicotteri dalla postazione avanzata.

Lo staff incaricato delle operazioni aeree, in particolare il suo capo (CCA), è essenziale sulla Piattaforma Desert Relais (Pfdr) di Tessalit. È l’unico a possedere le conoscenze aeronautiche e la competenza in materia di gestione del traffico aereo. A questo titolo, esso rappresenta un vero e proprio ruolo di consigliere aria ed è responsabile della sicurezza aerea.

Il controllo delle operazioni aeree si basa su uno stretto coordinamento con i militari a terra, sul controllo delle sollecitazioni legate all’ambiente e sull’anticipazione necessaria al buon svolgimento delle missioni. «È fondamentale tenere a mente che, anche se il volume di traffico può sembrare insignificante rispetto a terreni come Gao o Niamey, la sicurezza deve rimanere la parola chiave, e per questo alcune procedure devono essere rispettate, anche se ci si può sentire «da soli» nell’aria» spiega il maresciallo Estelle.

Estelle, una donna della missione Barkhane

Orchestrare perfettamente le diverse attività militari come il tiro d’artiglieria, i voli di droni o le missioni Close Air Support degli aerei da caccia in coordinamento con il Joint Terminal Attack Controller (JTAC) a terra richiede l’esigenza e il rigore per il CCA. Collabora inoltre con il controllore aereo della missione multidimensionale integrata delle Nazioni Unite per la stabilizzazione in Mali (MINUSMA) perché l’aeroporto è strettamente condiviso con la missione MINSUSMA. La stessa frequenza ci è assegnata sia per i voli delle Nazioni Unite che per i voli BARKHANE che ho il dovere di gestire» menziona l’aiutante Estelle.

L’aeroporto della Pfdr si trova fuori dal campo. Come giro di controllo, un veicolo permette al CCA di raggiungere la pista, con casco pesante e giubbotto antiproiettile. Sono necessari diversi militari per effettuare un’uscita di sicurezza Air Point Of Disembarkation (APOD).

L’aiutante Estelle fa parte dei quattro militari dell’Aeronautica e dello Spazio dispiegati nel campo di Tessalit e messi in posizione d’onore per la giornata dell’Aviatore. È una grande opportunità per far scoprire il mio mestiere ai militari dell’esercito. Ma soprattutto, sono lieta di poter scambiare con loro e di scoprire i loro mestieri e le loro tradizioni» menziona l’aiutante. «Sono orgogliosa del lavoro che svolgo qui come aviatrice» conclude.

Militari francesi e maliani impegnati nella missione Barkhane

Per tutto il mese di giugno, il maresciallo Estelle ha effettuato quasi 300 movimenti Air Traffic Management, un lavoro duro che richiede concentrazione e capacità di prendere decisioni importanti in situazioni di stress. Estelle è tra le pochissime donne che hanno avuto accesso a questa specialità che fino a poco tempo fa era riservata agli uomini e adesso cerca ogni giorno di guadagnarsi il suo ruolo e i suoi gradi.

Ma Estelle è fiduciosa, sa che ormai la strada è tracciata e anche per le donne si stanno aprendo nuove possibilità lavorativa all’interno delle forze armate.

 

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