Filippine, il Presidente Duterte vara la legge marziale. Ai suoi soldati: “Se violerete donne, io vi difenderò”

Manila. In un discorso pronunciato nell’isola di Mindanao davanti ad un gruppo di militari, il presidente filippino Rodrigo Duterte ha difeso la legge marziale, varata lo scorso martedì, per fermare gli attacchi dei ribelli legati alle milizie jihadiste filo ISIS.

Il Presidente filippino, Duterte parla ad un gruppo di militari nell’isola di Mindanao

Il capo dello Stato filippino, parlando di una violenza sessuale sulle donne di cui i suoi soldati potrebbero essere accusati, ha detto di non preoccuparsi. L’importante, ha aggiunto Duterte”, che “voi facciate bene il vostro lavoro. Io mi occuperò del resto”.

“Andrò io in carcere al vostro posto”, ha aggiunto il presidente.

Duterte avrebbe detto queste parole tra il serio e lo scherzoso. Ma hanno destato un vespaio di polemiche.

Duterte è molto conosciuto per uno stile “informale” nei suoi discorsi, pieni di improperi, di minacce e di battute su temi tabù, che offendono qualcuno ma che non vengono presi alla leggera da molti filippine.

Venerdì scorso aveva detto che era pronto a combattere a fianco dei suoi soldati contro gli estremisti islamici, ma aveva l’artrite.

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