Fincantieri: approvato bilancio consolidato al 31 dicembre. La società si prepara a forte crescita nel settore della Difesa

ROMA. Il Consiglio di Amministrazione di Fincantieri, riunitosi sotto la presidenza di Biagio Mazzotta, ha approvato il progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 e il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.

Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri

Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti dei risultati record conseguiti nel 2025 in termini economici, finanziari e commerciaL’aumento a doppia cifra di ricavi ed EBITDA, insieme al miglior utile della nostra storia e ad un’ulteriore riduzione della leva finanziaria, dimostra la forza di un modello industriale che coniuga resilienza e capacità di perseguire le opportunità dei mercati globali.

Il 2025 ha visto un avanzamento significativo “in tutti i business sia in termini operativi che commerciali – ha aggiunto -. Le 97 unità oggi in portafoglio e una visibilità sulle consegne che si estende fino al 2037 assicurano prospettive operative estremamente profonde nel tempo per i nostri cantieri, rafforzando in modo strutturale il nostro posizionamento e quello del nostro indotto in misura molto evidente nel settore del Cruise.

Ci stiamo preparando a cogliere ulteriore crescita della domanda nel settore della Difesa attraverso il raddoppio della capacità produttiva dei cantieri italiani, rafforzando il ruolo di Fincantieri nella sicurezza marittima e nella sovranità industriale. Parallelamente, nell’underwater stiamo accelerando grazie a tecnologie subacquee di ultima generazione, alla capacità di integrare l’intera filiera e a una rete di partnership strategiche, che ci permette di portare sul mercato un’offerta distintiva e di agire come orchestratori di un ecosistema integrato in un dominio cruciale per la protezione delle infrastrutture critiche e per le applicazioni offshore più innovative.”

Folgiero ha concluso: “Il nuovo Piano Industriale 2026–2030 valorizza i macro-trend dei mercati in cui operiamo attraverso una riarticolazione del sistema cantieristico per aumentarne capacità e produttività e lo sviluppo di soluzioni a crescente contenuto tecnologico: entriamo in una fase di evoluzione che integra più a fondo la dimensione digitale, marittima e subacquea. Una traiettoria che rafforza il profilo delle competenze distintive del Gruppo e consolida Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento per le tecnologie della sicurezza a mare e della blue economy del futuro”.

Principali dati della gestione

Il 2025 si chiude con un risultato d’esercizio positivo per euro 117 milioni, il più alto nella storia di
Fincantieri, più che quadruplicato rispetto al dato di fine 2024 (positivo per euro 27 milioni), e un risultato
netto di pertinenza della capogruppo positivo per euro 123 milioni (positivo per euro 33 milioni nel 2024).
Il risultato riflette il positivo andamento del business, con ricavi in aumento del 13,1% a circa euro 9,2
miliardi, una crescita dell’EBITDA del 33,9% a euro 681 milioni e un forte incremento dell’EBITDA
margin al 7,4% (6,3% a fine 2024), frutto sia dell’incremento dei volumi sia delle iniziative di efficienza
operativa intraprese dal Gruppo nel solco del Piano industriale 2023-2027. L’andamento fortemente
positivo del business è stato accompagnato da una rigorosa disciplina finanziaria che ha portato a
un’ulteriore diminuzione dei costi dell’indebitamento, anche grazie al minore indebitamento medio
dell’anno, e da una riduzione dei costi relativi ai contenziosi per danni da amianto, che evidenziano un
ulteriore calo per il terzo anno consecutivo.

Passando alla performance registrata nei segmenti di business, il segmento Shipbuilding registra
un’importante crescita dei ricavi (+15,1%) e dell’EBITDA (+29,3%), con un EBITDA margin al 6,8%
rispetto al 6,1% del 2024. Il forte miglioramento dei margini del segmento è sostenuto dalla progressiva
evoluzione del settore delle navi da crociera in un business caratterizzato da generazione di cassa,
evoluzione favorevole dei prezzi e miglioramento dei termini di pagamento, oltre che dalle iniziative di
efficientamento operativo intraprese dal Gruppo e dall’incremento delle attività nel business della Difesa.
Nel business Underwater si rileva un forte aumento dei ricavi dell’88,2%, dovuto principalmente al
consolidamento da gennaio 2025 di WASS Submarine Systems (euro 199 milioni), alla solida performance
di Remazel Engineering (+25% di ricavi) e al maggiore avanzamento registrato sulle commesse del
programma U212 NFS relativo ai sottomarini per la Marina Militare italiana, e un EBITDA margin del
17,6%, a conferma della redditività a premio del segmento.
Il segmento Sistemi, Componenti e Infrastrutture contribuisce in maniera significativa alla redditività del
Gruppo con un EBITDA in aumento del 33,0% e un EBITDA margin all’8,2% (6,1% nel 2024), supportato
in particolare dal miglioramento dei margini del Polo Elettronico e dei Prodotti Digitali (EBITDA margin
al 6,9% vs 4,4% del 2024) e del Polo Infrastrutture (EBITDA margin al 7,6% vs 5,0% del 2024) e da una
solida performance del Polo dei Sistemi e Componenti Meccanici (EBITDA margin al 12,9%,
sostanzialmente in linea con il 2024 a 13,2%).
Nel segmento Offshore e Navi speciali, infine, i ricavi risultano sostanzialmente stabili rispetto al 2024,
mentre l’EBITDA margin è in crescita al 5,3% (5,1% al 31 dicembre 2024), a conferma del percorso di
consolidamento della positiva marginalità del segmento.
Sul fronte commerciale, il 2025 è stato caratterizzato da un volume significativo di nuovi ordini, che si
attestano a euro 20,3 miliardi, in ulteriore crescita del 32,4% rispetto al valore record registrato nel 2024
(euro 15,4 miliardi), spinti in particolare dal segmento Shipbuilding (+42,0% rispetto al 2024). Il book-to-
bill (ordini/ricavi) nel 2025 è pari a 2,2x, a conferma della forte domanda registrata nei business core del
Gruppo.
Al 31 dicembre 2025, il backlog si attesta a euro 41,1 miliardi, in crescita del 32,7% rispetto al 31
dicembre 2024, con 97 navi in portafoglio e consegne previste fino al 2036 (2037 considerando l’ordine NCLH siglato a febbraio 2026).

Il soft backlog3 si attesta a euro 22,1 miliardi, per un carico di lavoro complessivo record di euro 63,2 miliardi, pari a 6,9 volte i ricavi del 2025.

La Posizione finanziaria netta adjusted è a debito per euro 1.311 milioni al termine dell’esercizio 2025
(euro 1.872 milioni escludendo i crediti finanziari non correnti), rispetto a euro 1.668 milioni di fine 2024
(escludendo il beneficio temporaneo derivante dall’aumento di capitale completato a luglio 2024 e i crediti
finanziari non correnti pari a euro 94 milioni).

Il rapporto di indebitamento (Posizione finanziaria netta/EBITDA) è pari a 2,7x (1,9x rispetto alla Posizione finanziaria netta adjusted), in ulteriore miglioramento rispetto alla guidance per il 2025 fornita nel corso del Capital Markets Day di febbraio 2026, pari a 2,8x (2,0x rispetto alla Posizione finanziaria netta adjusted).
I risultati del 2025 rappresentano una solida base su cui costruire una nuova fase di ulteriore crescita e sviluppo, con il Piano Industriale 2026-2030 presentato al mercato a febbraio 2026.
Attraverso le iniziative del Piano, Fincantieri si appresta a rafforzare ulteriormente la propria efficienza, redditività e competitività internazionale, anche attraverso il previsto raddoppio della capacità produttiva dei cantieri italiani nel settore della Difesa.
Alla fine del 2030, il Gruppo stima di raggiungere circa euro 12,5 miliardi di ricavi, con una crescita media
annua dell’8%, un EBITDA margin del 10% e un utile netto di circa euro 500 milioni, riducendo al
contempo il rapporto di indebitamento a 1,0x.

Opportunità e sviluppi strategici

La controllata WASS Submarine Systems si è aggiudicata i due contratti più rilevanti della sua storia,
rispettivamente con il Ministero della Difesa del Regno dell’Arabia Saudita per la fornitura di siluri leggeri
e con la Marina Indiana, per la fornitura di siluri pesanti. Tali accordi, dal valore complessivo di oltre euro
400 milioni, consolidano il posizionamento internazionale del Gruppo nel segmento Underwater,
rafforzano la presenza in due mercati strategici e aprono a ulteriori opportunità di sviluppo industriale e
commerciale.

Il primo contratto, annunciato al World Defence Show 2026 di Riyadh a febbraio 2026,
riguarda la fornitura di siluri leggeri MU90 e servizi di supporto logistico, con consegne previste tra il 2029
e il 2030.

Il secondo, annunciato a dicembre 2025, prevede la fornitura di siluri pesanti Black Shark
Advanced (BSA) destinati ai sommergibili di fabbricazione francese della classe Scorpène della Marina
Indiana, oltre a sistemi di lancio, attrezzature e supporto integrato, con consegne tra il 2028 e il 2030.
Entrambi i programmi saranno gestiti dallo stabilimento WASS di Livorno, centro di eccellenza nei sistemi
subacquei.

Rafforzata la collaborazione con la Marina Militare nei domini cyber e subacqueo

Fincantieri rafforza ulteriormente il proprio ruolo di partner tecnologico della Marina Militare italiana.

Il soft backlog corrisponde al valore delle opzioni contrattuali e delle lettere di intenti in essere, nonché delle commesse in corso di negoziazione avanzata, non ancora riflessi nel carico di lavoro. Nell’ambito del settore della difesa, relativamente al mercato italiano, vengono rappresentati i programmi contenuti nel Documento Programmatico Pluriennale della Difesa; Fincantieri fa riferimento ad esso nell’informativa di bilancio per gara attraverso soluzioni innovative nei domini cyber e subacqueo.

Lo scorso  26 gennaio, la società controllata di Fincantieri NexTech e-phors ha annunciato la firma di una commessa per il potenziamento della cyber resilienza delle unità navali della Marina Militare italiana, con la fornitura di una soluzione
integrata di monitoraggio e contrasto delle minacce informatiche sulla rete SMS (Ship Management
System) di bordo, rafforzando la protezione delle piattaforme e la sicurezza delle missioni in un contesto
operativo sempre più segnato da minacce ibride. La tecnologia, specificamente progettata per l’ecosistema
digitale delle navi da difesa, fornisce strumenti avanzati di supporto alle decisioni tattiche, consolidando il
ruolo di Fincantieri come partner strategico nel percorso di digitalizzazione della flotta nazionale.

Il 28 novembre 2025, inoltre, il Gruppo, ha annunciato un progetto per la fornitura alla Marina Militare di una
supply vessel altamente versatile con impieghi diversificati che includono operazioni subacquee.

Il progetto contribuisce a consolidare la presenza italiana nel dominio marittimo, attraverso soluzioni modulari e scalabili, e a potenziare la sovranità tecnologica del Paese.
Nuovi ordini per navi da crociera e unità Offshore estendono la visibilità del portafoglio al 2037 e
confermano il forte momentum commerciale

Nel segmento Offshore e Navi speciali, la controllata Vard ha sottoscritto un contratto di valore superiore a 200 milioni di euro con Ocean Infinity, annunciato il 12 gennaio per la progettazione e costruzione di quattro Multi-Purpose Robotic Vessels (MPV), unità altamente tecnologiche destinate a operazioni robotizzate e da remoto, con consegne previste nel 2028. Il contratto prevede un’offerta fortemente integrata che include i sistemi SeaQ per operazioni da remoto, allestimenti
ad alta efficienza energetica e un sistema avanzato di Launch and Recovery (LARS), che consentirà la gestione avanzata di ROV e unità geotecniche.

Si consolida il posizionamento strategico del Gruppo in Medio Oriente

Fincantieri prosegue nel rafforzamento del proprio posizionamento in Medio Oriente, area di primaria
rilevanza strategica per la sicurezza marittima, l’energia e lo sviluppo industriale. Il 9 dicembre 2025,
Fincantieri ha presentato a Doha le sue soluzioni integrate per rafforzare la resilienza subacquea del Qatar,
in collaborazione con Milaha (Qatar Navigation Q.P.S.C.), leader regionale nei servizi marittimi e logistici.
L’iniziativa ha fatto seguito al Memorandum of Understanding tra i due Gruppi, siglato a maggio 2025,
volto ad ampliare la collaborazione nei servizi marittimi, nell’esecuzione di progetti e nell’integrazione
tecnologica.

Il 3 dicembre 2025 il Gruppo ha sottoscritto un accordo di partnership con ASRY in Bahrein
per esplorare opportunità nella progettazione e costruzione di unità militari di superficie fino a 80 metri,
nello sviluppo di unità offshore di analoga dimensione e nei servizi di manutenzione, riparazione e revisione
(MRO), consolidando la propria piattaforma industriale ed export nell’area del Golfo. Il 30 ottobre 2025,
Fincantieri ha firmato a Riyadh un Memorandum of Understanding con il Ministero dell’Industria e delle
Risorse Minerarie dell’Arabia Saudita per sostenere la creazione di un ecosistema marittimo avanzato
e sostenibile, in linea con la Saudi Vision 2030, prevedendo collaborazione nella progettazione, costruzione
e manutenzione di unità navali e piattaforme offshore dual-use, nonché il trasferimento di competenze in
ambiti quali smart shipyards, digitalizzazione, cybersecurity e propulsione green. Questa cooperazione si
aggiunge a una rete crescente di partnership già avviate da Fincantieri con istituzioni saudite di eccellenza,
tra cui la Saudi Red Sea Authority (SRSA) e la King Abdullah University of Science and Technology
(KAUST), rafforzando il ruolo del Gruppo come partner strategico nella crescita delle capacità marittime e
industriali dell’Arabia Saudita.

Fincantieri e Navantia insieme per il progetto European Patrol Corvette

Il 26 febbraio, Fincantieri e Navantia hanno firmato un Memorandum of Understanding per
coordinare ed eseguire congiuntamente il progetto European Patrol Corvette (EPC). La corvetta europea
EPC rientra nel quadro PESCO, tra le iniziative di difesa europea più ambiziose, ed è supportato dal Fondo
Europeo per la Difesa (European Defence Fund – EDF), attraverso il programma Multi Mission Patrol
Corvette (MMPC).

Con l’MoU, i due Gruppi si impegnano a gestire ed eseguire congiuntamente il programma tramite una joint venture che sarà aperta alla partecipazione degli altri partner del progetto.

Inoltre, le due Società guideranno l’avanzamento del programma collaboranaltri do alla progettazione della
versione Full Combat Multipurpose dell’EPC e valuteranno congiuntamente opportunità di export verso Paesi partner.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna in alto