Fincantieri: riprese le attività produttive nel rispetto della normativa COVID-19

Roma. Il Consiglio di Amministrazione di Fincantieri si è riunito sotto la presidenza di Giampiero Massolo. Sono state esaminate e approvate le informazioni finanziarie intermedie al 31 marzo 2020.

““Ai primi segnali dell’emergenza, il nostro Gruppo si è contraddistinto per aver messo in campo ogni sforzo a salvaguardia del personale nostro e dell’indotto – ha commentato, a margine della riunione del Consiglio, Giuseppe Bono, amministratore Delegato di Fincantieri -. Siamo stati fra i primi ad interrompere le attività e nuovamente i primi a riavviarle in tutta sicurezza. Nonostante la profonda incertezza degli ultimi mesi, i lavoratori del gruppo e dei nostri fornitori hanno dimostrato coraggio e forte senso di responsabilità e per questo, mi preme ringraziarli profondamente”.

L’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono

Bono ha voluto poi ricordare come l’azienda abbia sempre avuto come obiettivo lo sviluppo dei territori in cui opera.

“L’impegno del Gruppo – ha aggiunto – è ora focalizzato alla tutela del carico di lavoro, fondamentale non solo per Fincantieri, ma anche per tutte le piccole e medie imprese che contribuiscono a renderla grande nel mondo”.

“Alla fine di aprile – ha spiegato ancora Bono – abbiamo raggiunto un traguardo di fondamentale importanza per l’Italia, completando in tempi record la struttura portante del nuovo ponte di Genova e dando così prova di poter operare egregiamente anche nel settore delle grandi infrastrutture. Abbiamo raccolto un risultato eccezionale sui nostri mercati militari esteri di riferimento, sfruttando la nostra presenza e rafforzando il ruolo di partner strategico con le relative Marine. Proprio grazie alla nostra riconosciuta competenza nel settore navale della difesa, siamo ancora una volta coinvolti in trattative con la Marina Militare italiana oltre che con altre Marine estere”.

Questi sono i dati economici:

  • RICAVI: Al 31 marzo: pari a euro 1.307 milioni (euro 1.368 milioni al 31 marzo 2019) in flessione del solo 4,5% rispetto al primo trimestre 2019, nonostante i mancati ricavi, quantificabili in euro 190 milioni, conseguenti la riduzione dei giorni di produzione di circa il 20% per la completa sospensione delle attività dei cantieri e degli stabilimenti italiani del Gruppo
  • EBITDA: Pari a euro 72 milioni (euro 92 milioni al 31 marzo 2019) sconta la riduzione dei volumi di produzione dei siti italiani del Gruppo, EBITDA margin 5,5% (6,7% al 31 marzo 2019). La perdita di EBITDA, dovuta all’assenza di avanzamento delle commesse navali nel periodo di chiusura, è stata calcolata in circa euro 15 milioni. Oltre al mancato contributo all’EBITDA per il fermo produttivo dei cantieri italiani, gli effetti COVID-19 sul primo trimestre 2020, dovuti principalmente al mancato assorbimento dei costi fissi di produzione per i minori volumi sviluppati nel periodo e alle spese per garantire la salute e sicurezza del personale, sono calcolati in euro 23 milioni e ricompresi negli Oneri estranei alla gestione ordinaria
  • INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO: pari ad euro 444 milioni (euro 736 milioni al 31 dicembre 2019)
  • CARICO DI LAVORO COMPLESSIVO: pari ad euro 31,9 miliardi, circa 5,5 volte i ricavi del 2019 con ordini acquisiti nel trimestre per euro 0,3 miliardi: il backlog al 31 marzo 2020 è pari a euro 27,7 miliardi (euro 30,7 miliardi al 31 marzo 2019) con 92 navi in portafoglio e il soft backlog a circa euro 4,2 miliardi (circa euro 3,6 miliardi al 31 marzo 2019.
  • CONSEGNE: Sono state consegnate 8 navi nel trimestre, tra cui la “Seven Seas Splendor”, nave da crociera ultra-lusso per il brand Regent del gruppo Norwegian Cruise Line Holdings Ltd., la “Scarlet Lady”, la prima di una serie di quattro navi da crociera, ordinate dalla società armatrice Virgin Voyages; “Le Bellot”, expedition cruise vessel per l’armatore Ponant e una nave militare per la US Navy.

Fincantieri Marinette Marine è stata scelta come prime contractor della US Navy per il programma “FFG(X)”.

Fincantieri Marinette Marine

Alla società è stato aggiudicato un contratto del valore di quasi 800 milioni di dollari per la progettazione di dettaglio e la costruzione dell’unità capoclasse delle nuove fregate lanciamissili.

Il contratto prevede anche l’opzione per ulteriori 9 unità, portandone il valore complessivo a 5,5 miliardi di dollari.

E’ stata completata in tempi record la struttura portante del nuovo ponte di Genova: concluso a fine aprile scorso il varo in quota delle 19 campate a conferma della capacità del Gruppo di gestire progetti, anche non navali, altamente complessi ed in situazioni emergenziali.

Intanto, VARD entra nel promettente settore delle energie rinnovabili. L’esperienza maturata nella progettazione e costruzione di navi speciali ha consentito di acquisire un ordine, successivamente alla chiusura del trimestre, per un Service Operation Vessel (SOV) per la manutenzione dei campi eolici marini, a conferma della strategia di diversificazione definita da Fincantieri per la controllata.

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