ROMA. Questa mattina, nella prestigiosa cornice del Centro di preparazione olimpica “Giulio Onesti” all’Acqua Acetosa a Roma, si è svolta la solenne cerimonia di consegna dei Collari d’oro del CONI, il massimo riconoscimento dello sport italiano. L’edizione di quest’anno ha celebrato non solo i trionfi dei singoli atleti azzurri, ma ha voluto rendere un tributo fondamentale al pilastro istituzionale dello sport nazionale: i Gruppi Sportivi Militari e dei Corpi dello Stato.
La Stella d’Oro ai vertici delle istituzioni di sicurezza
A testimonianza dello storico legame tra lo Stato e il movimento olimpico, il CONI ha conferito la Stella d’oro al merito sportivo ai massimi vertici della sicurezza e della difesa del Paese. Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato al comandante Generale dell’Arma dei carabinieri, generale Salvatore Luongo, al capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Carmine Masiello, al comandante generale della Guardia di Finanza, generale Andrea De Gennaro, e al capo della Polizia, prefetto Vittorio Pisani.

Un’onorificenza corale che premia la lungimiranza di un sistema Paese capace di coniugare il servizio per la sicurezza dei cittadini con il sostegno costante e strutturato ai talenti dello sport di vertice. Il coordinamento e gli investimenti congiunti di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato si confermano, ancora una volta, il vero motore della competitività internazionale dell’Italia.
Il peso specifico dei Carabinieri nello storico trionfo di Milano-Cortina
Se il successo del modello istituzionale è stato complessivo, i dati agonistici emersi durante la celebrazione hanno acceso i riflettori sullo straordinario apporto del Centro Sportivo Carabinieri in occasione dei storici Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026.
All’interno di una spedizione azzurra da record che ha totalizzato ben 30 medaglie complessive, il peso specifico degli atleti con gli alamari ha raggiunto vette senza precedenti: sono state infatti ben 14 le medaglie azzurre firmate dagli atleti dell’Arma. Un dato impressionante, pari a quasi il 50% dei podi totali conquistati dall’Italia, impreziosito dalle storiche imprese nello sci alpino, nel biathlon e nello slittino, che si affiancano ai prestigiosi successi ottenuti dagli atleti delle Fiamme Gialle, delle Fiamme Oro e delle altre sezioni militari della Difesa.

La cerimonia dei Collari d’Oro 2026 si chiude così nel segno dell’unità e dell’eccellenza: una giornata in cui la Repubblica ha celebrato i suoi difensori che, indossando la maglia azzurra, sanno essere i migliori ambasciatori del Paese nel mondo.
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