Forze Armate, sui tatuaggi si cambia? Discussione al Senato

Roma. Cambio di linea per i militari sulla possibilità di avere dei tatuaggi?

Si discute sull’uso dei tatuaggi tra i militari

Lo schema di decreto legislativo sul riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate, che ha avuto il via libera del Consiglio dei Ministri lo scorso 26 settembre è approdato in Parlamento per i prescritti pareri delle Commissioni, prima di fare ritorno a Palazzo Chigi.

In esso, tra l’altro si affronta il tema delle norme igieniche ed estetiche da rispettare per poter accedere ai concorsi per poter indossare l’uniforme.

Tra le pieghe della norma si parla dei tatuaggi tra i giovani ma anche tra i meno giovani. Al secondo comma dell’articolo 1, infatti, si legge che “i tatuaggi e altre permanenti alterazioni volontarie dell’aspetto fisico, non conseguenti ad interventi di natura sanitaria, costituiscono causa di esclusione dai concorsi delle Forze Armate, qualora lesivi del decoro dell’uniforme o della dignità della condizione del militare”.

La scelta di inserire in un decreto l’obbligo della compatibilità tra tatuaggi e decoro delle Forze Armate era stato più volte sollecitato da alcuni esponenti politici ma anche dai vertici militari.

In Commissione Difesa al Senato, martedì scorso, lo schema di decreto ha avviato il proprio iter. E  la parte sui tatuaggi è stata molto gradita ai senatori che sono intervenuti nel dibattito.

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