Francia/Germania: dopo l’FCAS tramonta anche il progetto di un carro comune

Di Fabrizio Scarinci

PARIGI/BERLINO. Dopo il Future Combat Air System (FCAS), Parigi e Berlino mandano in soffitta anche i piani di sviluppo del loro nuovo carro comune.

Rappresentazione digitale del carro che avrebbe dovuto essere sviluppato con il programma MGCS

In occasione del Consiglio di sicurezza franco-tedesco del 17 luglio scorso, infatti, sarebbe stata presa la decisione di modificare il programma MGCS (Main Ground Combat System), incentrandolo non più sulla progettazione di una comune famiglia di piattaforme volta alla sostituzione dei carri Leopard e Leclerc in servizio con le rispettive forze corazzate, ma sul semplice sviluppo di una tecnologia indipendente dalla piattaforma in previsione di eventuali future applicazioni nel campo dei veicoli blindati.

Generatasi nello stesso clima di marcata divergenza industriale alla base del fallimento dell’FCAS (divergenza che cela, tra l’altro, una sempre più profonda divaricazione dei rispettivi interessi strategici che, anche nel corso dell’ultimo meeting, Parigi e Berlino hanno cercato di superare ufficializzando nuove forme di collaborazione in materia di deterrenza e nucleare), tale situazione comporterà, di certo, diverse non banali conseguenze per gli eserciti di entrambi i Paesi.

A subire i maggiori contraccolpi dovrebbe, però, essere l’Armée de Terre.

Se il Bundeswehr si accinge, infatti, a ricevere 123 Leopard della variante 2A8 e può, senz’altro, “giovarsi” dell’esistenza dei nuovi Panther KF51 di Rheinmetall (o quantomeno delle tecnologie sviluppate nell’ambito della loro progettazione), Parigi risulta, di fatto, sprovvista di progetti nazionali per la sostituzione dei propri Leclerc, che dovrebbero raggiungere il termine della loro vita utile già intorno al 2037-2038.

Negli ultimi mesi, in ragione del rinvio dell’entrata in servizio dei carri “targati” MGCS al periodo 2040-2045, il Ministero della Difesa di Parigi aveva avviato, con l’obiettivo di evitare un vuoto capacitivo, alcuni studi preliminari per un “tank di transizione” dotato di alcune delle tecnologie sviluppate nell’ambito del progetto bilaterale.

Ora che il programma MGCS non porterà più allo sviluppo di un nuovo carro, è, senz’altro, lecito immaginare che questi studi vengano orientanti verso qualcosa di più di un semplice mezzo di transizione.

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