Thales e Destinus: firmato accordo di cooperazione a Eurosatory 2026. Rafforzata collaborazione a supporto delle Forze Armate europee e internazionali

PARIGI. Thales e Destinus hanno firmato un accordo di cooperazione a Eurosatory 2026, rafforzando la loro collaborazione a supporto delle Forze Armate europee e internazionalI nelle capacità di attacco a lungo raggio, nel contrasto ai sistemi UAS e nell’intercettazione aerea da terra. La partnership mira a rispondere alle esigenze di integrazione dei sistemi e di produzione scalabile.

Il GM200 MMA vue drone

 

Di fronte a minacce in rapida evoluzione, questa partnership strategica combina il portafoglio di intercettori ed effettori a lungo raggio di Destinus con la comprovata esperienza di Thales nei sistemi di difesa aerea, nell’intelligenza artificiale per sistemi critici, nei sottosistemi chiave e nella produzione industriale.

Insieme, le due aziende mirano a trasformare tecnologie complementari in soluzioni scalabili per operazioni ad alta intensità.

Sono state identificati cinque ambiti di cooperazione:

  • La fornitura da parte di Thales a Destinus di sottosistemi chiave per sistemi intercettori ed effettori a lungo raggio, come ad esempio testate militari, in linea con gli standard NATO
  • La produzione congiunta del sistema intercettore Hornet presso un sito industriale qualificato per operazioni che coinvolgono elementi pirotecnici
  • L’interoperabilità della famiglia di sistemi intercettori Hornet con i sistemi anti-UAS e i radar di Thales
  • Lo sviluppo di effettori a lungo raggio impiegabili da velivoli da trasporto tattico
  • Lo sviluppo di capacità di intercettazione aerea da terra a supporto delle future architetture NATO di Difesa Aerea e Missilistica Integrata.

“La difesa aerea stratificata funziona solo quando i sistemi interoperano per progettazione, non come un pensiero secondario – ha dichiarato Tim Moser, Chief Technology Officer di Destinus -. Unire la conoscenza di Thales in difesa aerea, radar e sistemi critici insieme alla nostra architettura di intercettori ci permette di chiudere più rapidamente il ciclo della rilevazione all’ingaggio, mantenendo le decisioni di ingaggio esattamente dove devono essere : a l’operatore. Questa partnership riguarda la costruzione di quell’architettura alla scala di cui le forze armate europee hanno davvero bisogno”.

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