ROMA. Nei giorni scorsi, nel quadro degli eventi legati alla tradizionale Festa nazionale francese, negli splendidi ambienti dello storico “Palazzo Farnese”, a Roma, sede dell’Ambasciata della Repubblica di Francia in Italia, si è tenuta la solenne cerimonia di consegna delle onorificenze concesse ad alcuni ufficiali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, che si sono particolarmente distinti nei rapporti con la Nazione d’oltralpe.
Fra i premiati anche il Colonnello in Ausiliaria della Guardia di Finanza Gerardo Severino (primo da sinistra nella foto), membro del Comitato di Redazione di questo giornale, ma soprattutto uno dei più apprezzati e prolifici storici militari italiani.

Al Colonnello Severino è stata conferita, da parte del ministro della Difesa, Catherine Vautrin, la “Médaille de la Défense Nationale”, nella categoria d’argento, in riconoscimento dei meriti conseguiti dallo storico italiano nei riguardi della Storia militare di Francia.
L’onorificenza era stata proposta personalmente dal precedente Ambasciatore di Francia in Italia, Martin Briens , avendo compreso il valore ricoperto dagli studi che il Colonnello Severino ha dedicato, nel corso della sua lunga carriera, non solo nei confronti della storia militare francese, compresi non pochi saggi concernenti le vicende della Gendarmeria e del Corpo delle Dogane, ovvero dei Corpi omologhi sparsi per il mondo, ma anche per alcuni importantissimi contributi (libri, saggi e articoli) dedicati alla Resistenza antinazista in Francia, alcuni dei quali pubblicati proprio su Report Difesa, in occasione degli ottanta anni della fine della Seconda Guerra mondiale.

Vari, infine, sono stati i libri specifici che hanno tracciato le più importanti storie legate al “Decennio Francese” in Italia, non ultimo un’importantissima biografia dell’eroico Tenente Jean Côme Buttafoco, eroico ufficiale dell’Armata Francese, che nel 1806 si distinse nella difesa della Guarnigione Côrsa di Licosa (Salerno), per poi combattere valorosamente in occasione della Campagna di Russia, al seguito di Napoleone.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
