Guardia di Finanza: a Bologna, false sponsorizzazioni nel mondo del basket cadetto. Scoperti ricavi non dichiarati al Fisco per oltre un milione di euro e denunciate 23 persone

Di Antonella Casazza

BOLOGNA. Un’insidiosa frode fiscale perpetrata nel mondo del basket è stata scoperta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Bologna e, al centro della vicenda, figura una squadra che milita nella serie “B” interregionale unitamente ad altre venti aziende (perlopiù bolognesi), le quali hanno messo a segno l’illecito attraverso false sponsorizzazioni con l’apporto di diversi soggetti tra giocatori e dirigenti sportivi.

La frode è emersa a seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Bologna che hanno visto operare in prima fila i Finanzieri della Compagnia di Imola, i quali sono riusciti a svelare il “sistema” in parola condotto attraverso il classico ma efficace espediente dell’emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Sede della Compagnia Guardia di Finanza di Imola

A capo di questo giro era posta la citata società di basket la quale, mediante la ricezione di denaro per importi fino quattro volte superiori rispetto al reale valore delle sponsorizzazioni effettuate, nonché tramite rimborsi e stipendi gonfiati corrisposti ad alcuni dirigenti e giocatori, prelevava in contanti i suddetti valori monetari, che andavano poi a essere in parte restituiti alle società-sponsor.

Stando agli investigatori, il meccanismo così congeniato avrebbe permesso agli stessi sponsor di documentare costi in realtà non sostenuti, comunque utili ad abbattere il proprio imponibile ai fini delle imposte dirette nonché realizzare una conseguente evasione sulle imposte dovute.

I certosini accertamenti effettati dalle Fiamme Gialle imolesi hanno, dunque, consentito di ricondurre a tassazione maggiori ricavi per circa settecentocinquanta mila euro, mentre altri quattrocentocinquanta mila euro di imponibile sono stati contestati alle società-sponsor individuate come corresponsabili nella frode.

Un’autopattuglia del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna

Al termine delle attività d’indagine sono ventitré le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria tra dirigenti, iscritti delle società sportive e componenti degli organi di amministrazione.

Una vicenda che, oltre ad aver leso gli interessi dell’Erario e causato una contestuale evasione contributiva, ha inoltre determinato una condizione di squilibrio sui rapporti della libera concorrenza, anche in danno delle altre società sportive che militano nel medesimo campionato di basket.

Da evidenziare, infine, come i pesanti illeciti rilevati, che sostanzialmente hanno fatto decadere il requisito dell’assenza dello scopo di lucro e quello di promozione dell’attività sportiva, hanno avviato nei confronti della stessa società di basket una proposta volta al disconoscimento della qualità di “Ente non commerciale”, il che porrà fine al regime di tassazione agevolato previsto per il cosiddetto “terzo settore”, ovvero quegli Enti di carattere privato che agiscono in diversi ambiti aventi finalità sociali come l’assistenza ai disabili, la tutela dell’ambiente, l’animazione culturale, la promozione sportiva, e così via.

I militari della Guardia di Finanza bolognese durante le indagini

Resta, in ogni caso, inteso come ogni addebito di ordine penale mosso nei confronti degli indagati non potrà trovare conferma antecedentemente ad una eventuale e definitiva sentenza di condanna, essendogli riconosciuta fino a quel momento la presunzione d’innocenza prevista dalle garanzie costituzionali.

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