Guardia di Finanza: a Cagliari sequestrati su un tir 110 chili di cocaina, due arresti

CAGLIARI. È stato un normale servizio di controllo economico del territorio a permettere ai finanzieri del Comando provinciale di Cagliari – Nucleo polizia economico finanziaria (PEF), di mettere a segno un sequestro davvero ragguardevole di cocaina, 110 chili, tra i più significativi avvenuti in Sardegna, che i militari delle fiamme gialle hanno rinvenuto a bordo di un autoarticolato recante targa polacca.

I finanziari di Cagliari con la cocaina sequestrata, 110 chili, trasportata a bordo di un tir

I finanzieri operanti avevano poco prima notato il pesante automezzo in località Sestu (CA) dove lo stesso si era momentaneamente fermato per quella che sembrava essere una normalissima sosta, se non fosse per un particolare legato al fatto che il conducente fosse sceso dal TIR soltanto per consegnare ad un’altra persona (appena giunta sul posto con un’utilitaria) quattro grossi borsoni.

L’atteggiamento visibilmente circospetto tenuto dei due, nonché il veloce trasbordo sulla piccola automobile del “materiale” appena preso in consegna, ha indotto i finanzieri ad intervenire subito per chiarire una situazione dai contorni abbastanza sospetti.

Le conseguenti ispezioni e perquisizioni eseguite sui due automezzi non hanno dunque che confermato gli iniziali sospetti, rivelando la presenza di un’ingente partita di cocaina – suddivisa in 100 panetti – per un peso di 110 kg. “Neve” che avrebbe rifornito per parecchio tempo le piazze sarde dello spaccio clandestino, oltre a consentire ai narcotrafficanti di ottenere guadagni superiori ai 10 milioni di euro.

Una unità cinofila della Guardia di finanza

L’operazione dei finanzieri cagliaritani è andata dunque a chiudersi con l’arresto dei due fermati – entrambi tradotti presso la Casa circondariale di Uta – mentre il carico di stupefacente veniva posto sotto sequestro insieme con 29.500 euro in contanti, somma che i militari hanno scovato durante l’operazione e che la stessa Autorità giudiziaria inquirente ritiene provenire da un traffico di droga.

Le indagini sul decritto episodio stanno comunque proseguendo in varie direzioni per risalire tanto agli “spedizionieri” del carico quanto ai “clienti” che avrebbero dovuto riceverlo; un episodio che comunque conferma il territorio sardo come uno dei tanti terminali nazionali del narcotraffico di provenienza estera contro il quale la Guardia di Finanza, ogni giorno come ogni notte, schiera in campo molte tra le sue migliori risorse in termini di uomini, mezzi nonché d’intelligence investigative.

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