Guardia di Finanza: a Catania lotta al traffico di sostanze stupefacenti. Sgominati due gruppi criminali. Tredici arresti

Di Dario Gravina

Catania. Due distinti gruppi criminali – formati da cittadini italiani, colombiani ed albanesi – entrambi dediti al traffico di sostanze stupefacenti (cocaina e marijuana) sono stati scoperti e smantellati  dai finanzieri del Comando Provinciale di Catania i quali, in collaborazione con i colleghi del Servizio Investigazione Criminalità Organizzata (SCICO) hanno arrestato oggi 13 soggetti al termine di una difficile indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia.

Le indagini della GDF

I responsabili di tale traffico (4 italiani, 5 colombiani e 4 albanesi), avevano infatti creato due distinte e molto ben organizzate consorterie criminali in grado di movimentare sulla zona grossi quantitativi di droghe.

Il primo dei due gruppi di trafficanti, più nel dettaglio, era capeggiato da due fratelli colombiani i quali, coadiuvati da altri loro connazionali anch’essi finiti agli arresti, si erano specializzati nel traffico della cocaina.

La seconda associazione criminale, promossa da un albanese da un italiano originario di Nicolosi (Catania) aveva invece un’impostazione più “aperta” poiché conduceva i suoi traffici articolandosi in due ulteriori “sottogruppi”, uno composto da soli albanesi i quali, grazie ai saldi rapporti d’affari intercorrenti con i cartelli del Paese delle Aquile, riusciva ad importare da oltre Adriatico ingenti quantitativi di “erba”, mentre l’altro, con a capo soli malviventi italiani, si riforniva dalla suddetta articolazione per poi “spingere” la marijuana sulle piazze catanesi dello spaccio.

Le investigazioni, portate costantemente avanti dalle unità specializzate anti-droga della GDF di Catania, hanno altresì consentito nel tempo di pervenire al sequestro di 367 chili  di sostanze stupefacenti; droghe che i militari delle fiamme gialle hanno scovato nel corso di sei interventi repressivi, il che testimonia le capacità “commerciali” di entrambi i gruppi criminali, il livello della loro organizzazione nonché la capacità di avvalersi di più mezzi per importare la droga.

Tutti e 13 i soggetti associati al carcere cittadino di “Piazza Lanza” dovranno ora rispondere, a vario titolo, del reato di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

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