Di Aldo Noceti
Como. L’azione di contrasto all’illecita esportazione di valuta è uno dei settori d’intervento “storici” della Guardia di Finanza (specie alla frontiera con la Svizzera), ma anche se il fenomeno non ha più le proporzioni di qualche decennio addietro i tentativi di far uscire dall’Italia somme di denaro per importi superiori a quelli previsti dalla vigente normativa continuano a non mancare, oltre che ad avere “modus operandi” alquanto fantasiosi.

Questo è quanto accaduto a Brogeda (Como), dove i finanzieri del Comando Provinciale di Como, unitamente al personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) in servizio presso il citato valico autostradale che si affaccia sul territorio elvetico, hanno fermato un soggetto che aveva occultato una non piccola quantità di sterline all’interno di alcune scatole di detersivo.
Protagonista dell’illecita “esportazione” è stato un cittadino inglese di origini albanesi il quale, alle classiche domande di rito postegli da finanzieri e doganieri, aveva risposto con rassicurante un “nothing to declare”.
La risposta non ha però convinto i militari delle fiamme gialle e nemmeno il personale dell’ADM, i quali hanno quindi proceduto ad un più accurato controllo sull’autovettura condotta dall’uomo nonché sugli oggetti trasportati, tra i quali spiccava la presenza di alcune scatole di detersivi ed altri prodotti per la pulizia che il personale operante ha deciso di controllare accuratamente, rivendendovi alcuni involucri sigillati dal cellophane in cui erano contenute banconote di vario taglio per un totale complessivo di 38.400 sterline inglesi (circa 45 mila euro), probabilmente nascoste in sostanze così odorose per tentare di sviare all’acutissimo fiuto dei “cash dog” della Guardia di Finanza.
In questo caso non c’è però stato bisogno di queste particolari unità cinofile, giacché il denaro è stato comunque scovato da esperti addetti alla vigilanza doganale che possono comunque vantare una consolidata esperienza sul campo.
Ai sensi di quanto previsto dal D.Lgs. 195/08 “Modifiche ed integrazioni alla normativa in materia valutaria in attuazione del regolamento (CE) n. 1889/2005”, parte del denaro è stato dunque trattenuto nella misura del 15% del totale (nello specifico per 5.308,10 euro), quale oblazione immediata concessa al trasgressore per effetto della citata norma.
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