Guardia di Finanza: a Messina ritrovate abbandonate in un campo 5 bombe a mano risalenti alla II Guerra Mondiale

Di Dario Gravina

Messina. Sembravano normali rottami metallici infilati in un sacco di plastica abbandonato in mezzo alle sterpaglie, ed è stato lo spirito di osservazione dei finanzieri a scongiurare un più che possibile pericolo, sì perché quell’apparente ferraglia, in realtà, erano ordigni bellici e munizioni probabilmente risalenti alla II Guerra Mondiale o quantomeno al dopoguerra.

il ritrovamento delle bombe

Sono questi i contorni di un incredibile ritrovamento compiuto dai finanzieri del Comando Provinciale di Messina i quali, durante uno dei tanti servizi di controllo economico del territorio e di concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, si sono imbattuti – in località Sperone – in uno strano sacco lasciato lì da qualcuno che aveva pensato bene di disfarsi di pericolosi “cimeli” bellici senza curarsi delle possibili conseguenze, tra l’altro in un’area dov’è presente una fitta vegetazione spontanea che durante il periodo estivo è soggetta a frequenti incendi.

Sospettando che quel sacco potesse contenere qualcosa di anomalo, i militari delle fiamme gialle lo hanno dunque aperto scoprendo, con non poca sorpresa, che quegli strani oggetti avevano un aspetto molto poco rassicurante, confermato subito dal fatto che tra questi era presente anche un pacchetto di munizioni per arma lunga.

La GDF perlustra gli arenili

Più nel dettaglio, si trattava infatti di 5 bombe a mano “SRCM” – modello 35 e 4 cartucce calibro 6,35 NATO per moschetto, tutto materiale in dotazione all’Esercito Italiano, databile tra gli anni ‘40 e ‘50, in pessimo stato di conservazione ma ancora dotato di carica esplosiva (nello specifico 43 grammi di miscela di tritolo) e relativo detonatore.

Benché di concezione ormai datata, le bombe a mano SRCM (acronimo di Società Romana Costruzioni Meccaniche) sono comunque mine antiuomo, aventi una capacità offensiva di almeno 15 metri entro i quali l’ordigno è capace di disperdere una miriade di schegge metalliche.

Chiamati sul posto gli artificieri della Polizia di Stato, è stato intanto possibile rendere inermi gli ordigni stessi, mentre l’Autorità Giudiziaria di turno, immediatamente informata del pericoloso ritrovamento, ne ha disposto la messa in sicurezza ed il loro trasporto in luogo idoneo per la loro distruzione.

Non è la prima volta che una pattuglia della GDF si imbatte in tali situazioni e la raccomandazione in questi casi è sempre quella di non toccare assolutamente questi oggetti, nonché di segnalarne tempestivamente il ritrovamento alle Forze di Polizia.

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